Moda, Room Service

di Martina Strano

ROMA – Ancora una volta è il Rome Marriot Grand Hotel Flora, dimora liberty del 1907, ad ospitare Room Service, il progetto ideato e curato da Simonetta Gianfelici per Altaroma. Giunto alla sua settima edizione, si riconferma come espressione della tradizione sartoriale e artigianale italiana, resa contemporanea attraverso la visione di giovani talenti: il connubio perfetto tra tradizione e innovazione.

Quindici meravigliose stanze aperte e trasformate per tre giorni in atelier dove poter visionare le creazioni e incontrare i designer. Un’edizione, quella di quest’anno, che punta sul design d’avanguardia russo e dei Paesi Ex-Urss. Grazie al supporto di Tatiana Souchtcheva, Founder e CEO di Società Italia, ideatrice e coordinatrice del Festival della Moda Russa, è stato infatti possibile selezionare due giovani stilisti di Armenia e Uzbekistan, Vahan Khachatryan e Zulfiya Sulton. A loro si aggiunge il debutto della capsule collection Made in Italy delle gemelle di origine uzbeka, milanesi d’adozione Dilnoza e Gulnoza Ochilova.

«Room Service, dal 2012, rappresenta un nuovo approccio nella promozione del Made In Italy. Uno strumento in più che Altaroma offre ai giovani creativi e a brand esclusivi difficilmente rintracciabili nei circuiti della distribuzione tradizionale. Questa modalità favorisce inoltre la relazione diretta tra designer e consumatore, non semplice cliente, ma vero e proprio interlocutore» dichiara la Presidente di Altaroma Silvia Venturini Fendi.

«Sartorialità e artigianalità rappresentano oggi la sola vera avanguardia, caratterizzata da una sensibilità più “avanzata” rispetto a quella dominante. Think global, act local. Il pensiero globale di interrelazione tra popoli, culture e mercati deve preservare le singole identità all’interno di un sistema complesso ma senza ledere l’individualità ed il diritto ad esistere delle altre identità all’interno di tale sistema» afferma la curatrice Simonetta Gianfelici.

In una delle stanze inoltre una particolarissima installazione di Mia le Journal, nato a Roma dalla visione di due artisti, Federica Trotta e Danilo Falà, editori indipendenti.

Di seguito gli espositori e i numeri delle stanze:

201 InVitro: brand di abbigliamento e accessori moda dei tre creativi Marco Aurelio Tuccillo, Renato Giaccari e Ilaria Antenucci. Cruciale nelle collezioni InVitro è la ricerca di un equilibrio tra elementi forti, come i pellami, materiale feticcio che contraddistingue il marchio, e i tessuti più minimali, come il jersey di cotone e seta.

202 Shootingbag1981 di Alessandro Di Cola. Le Shootingbag1981 sono borse che si ispirano al mondo della caccia alla volpe, sono accessori contemporanei che uniscono l’immagine dello strumento utile di fine ottocento, come un’arma o una teiera, alla concezione del lusso attuale. L’alluminio è la materia prima su cui aggiungere crine di cavallo, cuoio o morbida pelle colorata.

204 Isla Fontaine: giovane designer di gioielli dallo stile minimale e dalle forme pure ed essenziali.

205 NO di Nathalie Ocalan: Nathalie mette tutta se stessa in ogni borsa, incidendo a fuoco le iniziali NO nelle sue creazioni. Centrale è la valorizzazione del prodotto Made in Italy che si estrinseca in un gusto spiccato e personalissimo per materiali e accessori.

206 De Rosis Luxury Italian Excellence di Ida De Rosis: borse realizzate con i migliori pellami fiorentini e vicentini.

207 Ludovica Amati: giovane designer romana. I suoi abiti partono da una ricerca personale che viene dall’alto, da visioni di qualcosa che vuole comunicare, come la luce e l’energia tramite il canto.

209 NADIAMARI: Ogni capo è realizzato attraverso un mix and match di diversi materiali e diverse stampe che, assemblate fra loro, danno nuova vita al patch, trasformandolo in un tessuto intero, nuovo ed unico.

210 Vahan di Vahan Khachatryan. Ogni dettaglio è studiato con enorme attenzione ed è frutto di un lavoro manuale accuratissimo volto alla perfezione e alla esclusività di ogni capo.

211 Giuliana Mancinelli Bonafaccia: nel 2014 tra i nove finalisti di Who Is On Next?, sezione accessori, con la collezione Playground Love. Gioielli in ottone, argento, rutenio nero e plexiglass.

212 Chez Dede: borse, trousse, sciarpe, T-shirt, capsule collection limited edition della coppia Andrea Ferolla e Daria Reina.

214 Zulfiya Sulton: la giovane designer ama reinterpretare i colori e i tessuti della tradizione uzbeka con una sensibilità contemporanea. I suoi abiti appaiono come sospesi in un’atmosfera sognante e raffinata. Fil rouge delle sue collezioni, oltre ai materiali, l’idea di sovrapporre più capi. Mantelli, poncho, kaftani stratificati con eleganza. E ogni outfit si schiude come i petali di un fiore.

215 Co.ro. Jewels: razionalismo e tradizione classica per i gioielli delle designer romane Costanza De Cecco e Giulia Giannini.

216 Gulnoza Dilnoza Milano delle gemelle Gulnoza e Dilnoza Ochilova. La collezione di debutto, composta da 20 pezzi dal design sofisticato, è portavoce di un gusto neo bon-ton per donne come loro: curiose, intelligenti, sicure di sé, con la voglia di realizzare i propri sogni.

218 AD Amato Daniele: borse, calzature e accessori uomo e donna.

219 Mia Le Journal: progetto editoriale di Federica Trotta e Danilo Falà. Testata semestrale legata al concetto di intimità quale condizione di particolare vicinanza fisica ed emotiva dell’uomo e della sua affettività. La redazione di Mia Le Journal è composta da Federica Trotta (editor-in-chief), Danilo Falà (Associate Editor), Angelo Cricchi (Direttore Creativo), e Roberta Krasnig (Photo Editor).

 

Martina Strano

 

 

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