MODICA – La storia secolare della famiglia genovese Grimaldi e del suo profondo rapporto con la città di Modica, a cui ha donato un importante patrimonio culturale, è il tema della mostra documentaria “I Grimaldi, il Duomo di San Giorgio e la Città: memorie dal XVI al XX secolo”, patrocinata dal Comune di Modica e visitabile fino al prossimo 13 settembre 2015, presso l’ex chiesa di San Michele a Modica.
L’esposizione comprende un arco cronologico abbastanza ampio, dal XVI al XX secolo (in particolare dal 1554, anno di arrivo della famiglia a Modica, ed il 1915, anno di morte dell’ultimo esponente di spicco della famiglia, Clemente Grimaldi, agronomo di fama internazionale) ed è articolata in quattro sezioni: la famiglia dei Principi Grimaldi a Modica; la prima casa dei Grimaldi ed i personaggi più illustri che vi abitarono (la poetessa Girolama, il cavaliere di Gran Croce Michele e le figlie Concetta e Francesca, emerite benefattrici); i Grimaldi del duomo di San Giorgio; la seconda casa del ramo dei Grimaldi di Calamezzana, con un’ampia sezione dedicata interamente a Clemente Grimaldi.
“Nel mondo culturale della città – ha affermato Orazio Di Giacomo, assessore alla cultura – si sente la necessità di fare maggiore luce sui Grimaldi per quello che hanno rappresentato in quattrocento anni di vita cittadina e per l’enorme patrimonio culturale, pezzo fondante della identità modicana, che hanno saputo lasciare. La mostra è già un buon punto di inizio per dare vita ad un cammino virtuoso sulla famiglia Grimaldi”.
“Sento il dovere di ringraziare quanti, a cominciare da Clementina Papa (coordinatrice del progetto culturale sui Grimaldi, ndr.), hanno reso possibile la realizzazione di questa mostra documentaria utile a scoprire un nobile e prestigioso casato che tantissimo ha dato alla città nel corso dei secoli – ha affermato il sindaco Ignazio Abbate – Al nome dei Grimaldi sono legate una Fondazione, che sta svolgendo un’incessante attività culturale e un Opera Pia Istituto agricolo operaio Michele Grimaldi, per il quale si sta lavorando per costruire un percorso di studi in collaborazione con l’Università di Catania, per un utilizzo didattico dei fondi agricoli in possesso”.

A proposito dell'autore

Il sodalizio con l’attività giornalistica trova le sue origini in tempi remoti: dalla prima macchina da scrivere Barbie al giornalino della scuola elementare…dalla tessera professionale dell’Ordine dei giornalisti ad una totale identificazione con la scrittura come inscindibile alter ego. Particolarmente incline allo studio della storia dell’arte, amo aggirarmi per musei, biblioteche ed archivi, immancabilmente munita di penna, taccuino, reflex, viaggiando alla scoperta di ingiallite pagine di storia ed incantevoli tesori nascosti.

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