di Anna Rita Fontana
Santa Elisabetta- Durante il convegno sulla candidatura Unesco di Monte Guastanella, svoltosi a Santa Elisabetta, abbiamo scambiato due chiacchiere con l’assessore alla cultura Giovanna Iacono e col sindaco del comune agrigentino, architetto Domenico Gueli, tra i promotori di tale evento insieme all’ambasciatore Unesco Raymond Bondin e all’archeologa Rosamaria Rita Lombardo.
Assessora Iacono, quali progetti state affiancando alla realtà di Guastanella per incentivare una politica di sviluppo economico che abbia delle ricadute positive anche sul territorio limitrofo a Santa Elisabetta?
“Un progetto parallelo è la rivalutazione del centro storico e la ristrutturazione di Palazzo Casà attiguo a questo, e fino a qualche tempo fa appartenente alla Curia arcivescovile della Chiesa. Noi lo abbiamo acquisito per farlo diventare un centro culturale comunale, uno spazio espositivo per la cultura materiale e immateriale che nel nostro territorio si lega alla prima in modo imprescindibile”.

Sindaco Gueli, il traguardo che vi prefiggete con la nomina Unesco potrebbe essere un trampolino di lancio verso la valorizzazione del territorio. Che speranze nutre per incentivare il turismo culturale?
“Il convegno di oggi è la finalità di un percorso intrapreso coraggiosamente dall’ambasciatore Bondin. Per noi che siamo una piccola realtà di tremila anime rappresenta una sfida che ci fa mettere in campo tutte le nostre risorse. Però, pur essendo la Sicilia un grande contenitore, di fatto per la cultura non c’è stata negli ultimi anni una politica di valorizzazione regionale a supporto delle nostre iniziative. Le nostre speranze pertanto vanno di pari passo a un miglioramento di tale assetto”.SANTA ELISABETTA
Come state fronteggiando questa situazione?
“Ultimamente in qualità di piccoli comuni stiamo aderendo ad alcune associazioni come il Distretto turistico Valle dei Templi, e a partner privati, al fine di una promozione in chiave turistica a partire dalla valorizzazione del Parco della valle di Agrigento, sino ad arrivare ai centri minori con i relativi siti, certamente non inferiori per valenza e significato culturale a quelli dei grandi centri”.
Per quanto riguarda il monte Guastanella, cosa avete in cantiere?
“Abbiamo già messo in atto delle politiche di valorizzazione, infatti il sito Guastanella gestisce l’organizzazione del gruppo di valorizzazione archeologica Speleo, che ha avuto in convenzione con l’amministrazione l’area della montagna e la manda avanti con un  mantenimento contenuto. Inoltre abbiamo intercettato dei finanziamenti dal gruppo di azione locale Galsicani, per realizzare un parco natura alle pendici di monte Guastanella che favorirà una migliore fruizione dello stesso con una diretta accessibilità al percorso. Il tutto grazie a una sinergia attivata con la Sovrintendenza, la Regione siciliana e altre realtà locali”.Ingresso-camera-1-2
Mi sembra un inizio promettente..
“Lo è certamente, inoltre stiamo prendendo in considerazione un altro sito che è quello della rupe Keli di oltre 500 metri, con una necropoli protostorica che ci proietta anch’essa nel passato. Ci teniamo a preservare soprattutto la nostra identità agropastorale, di gente laboriosa che si è impegnata fattivamente per arrivare a questo punto”.
Anna Rita Fontana

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