di Andrea Battaglia

CATANIA – Il dipartimento Ambiente del Codacons diretto dal professore Angelo Messina continua l’operazione Tesori archeologici dimenticati con la quale «si ripromette di stimolare la riscoperta, il recupero e la fruizione del nostro patrimonio archeologico abbandonato al degrado e all’oblio». Infatti, tra i molteplici “scandali” di questo tipo, un altro clamoroso da segnalare è riconosciuto dal cosiddetto sepolcro circolare che non viene reso fruibile ai Catanesi e ai turisti: «Nel giardino della villa Modica, in Viale Regina Margherita, tra i numeri civici 33-35, è ancora visibile – scrive l’associazione consumatori in una nota – un grandioso monumento sepolcrale a pianta circolare di circa m. 6,60 di diametro, di cui danno precisa notizia gli studiosi a partire dalla fine del Settecento (Biscari, Houel, Ferrara, Serradifalco, Holm, Libertini, ecc., databile tra il III e il IV secolo d.c), ma che oggi è ignoto anche alla maggior parte dei cultori di Catania antica.

Si tratta di uno dei più importanti e grandi edifici funerari dell’intera Sicilia». Lo stesso Messina dichiara che il problema principale del “nuovo” bene appartenente al nostro patrimonio è che è situato all’interno di una proprietà privata e che, di conseguenza, i proprietari della villa non consentono l’accesso per le necessarie operazioni sistematiche e di pianificazione strategica in loco. Per questo, la richiesta del professore e dell’associazione alla Soprintendenza è che i cittadini siano coinvolti maggiormente e con più accessi allo studio dei “propri” tesori del passato e contribuire, così, alla cura e manutenzione degli stessi, mentre alla Direzione dei Beni Culturali spetterebbe il controllo ed il rispetto delle normative; nonostante ciò, i fatti dimostrano che la cella tombale continua ad essere adibita a deposito di sedie a sdraio ed altri arredi di giardino, anche a causa della poca attenzione e lettura del governo regionale sulla questione evidenziata. L’omonima associazione O.N.L.U.S., la cui esclusiva finalità è quella di tutelare con ogni mezzo legittimo, ed in particolare con il ricorso allo strumento giudiziario, i diritti e gli interessi di consumatori ed utenti, ha il compito di tutelare i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, nei confronti di qualsiasi soggetto, promuovendo la sensibilità artistica e storica delle nostre radici lontane insieme alla protezione ambientale ed ecologica fondamentale.

Andrea Battaglia

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