di Katya Maugeri

«Per il museo archeologico di Aidone, piccolo gioiello nel cuore della Sicilia che custodisce dal 1984 i reperti provenienti dal monumentale sito siculo-greco di Morgantina, sono giorni difficilissimi. I capolavori dell’arte greca che tutto il mondo ci invidia (gli acroliti, gli argenti e la dea), restituiti di recente all’Italia dopo il trafugamento da Morgantina e decenni di complesse investigazioni e trattative diplomatiche, quei capolavori che da poco tempo hanno permesso al piccolo paese montano di puntare sul turismo culturale, stanno per lasciare il museo, generando un vuoto incolmabile che di certo danneggerà non poco l’economia locale. I sedici pezzi d’argento del tesoro di Eupolemos, come previsto dall’accordo siglato nel 2006 in occasione della restituzione all’Italia dal MET di NY, che li aveva acquisiti dopo il trafugamento da Morgantina alla fine degli anni Settanta, sono prossimi al rientro nel museo americano, dove resteranno per quattro lunghi anni. La coppia di statue arcaiche note come gli acroliti, le più antiche ad oggi conosciute realizzate in questa singolare tecnica scultorea, anch’esse restituite dall’America nel 2008 dopo essere state trafugate dai tombaroli a Morgantina, sono in partenza x l’EXPO di Milano, trasferta fortemente caldeggiata all’amministrazione comunale aidonese. Il museo si svuoterà dunque per lungo tempo dei suoi pezzi più importanti, con grave danno d’immagine e di ricaduta turistica. Di queste gravi conseguenze ha timore il Professore Malcolm Bell, direttore della missione archeologia americana che dal 1955 conduce scavi a Morgantina, che negli anni scorsi fu impegnato in prima linea proprio per il rientro ad Aidone degli acroliti. Malcolm Bell ha scritto al Sindaco di Aidone Enzo Lacchiana un’accorata lettera in cui manifesta tutto il suo dissenso alla scelta – fatta dall’amministrazione regionale e caldeggiata da quella comunale aidonese, a quanto pare senza dar peso al parere negativo espresso dalla direzione del museo – di portare le statue a Milano. Rispetto al prestito degli acroliti,avrebbe avuto più senso chiedere a tutti i musei archeologici regionali di segnalare e dare in prestito un reperto significativo rispetto al tema dell’expo, piuttosto che mandare i soli acroliti, svuotando il museo di Aidone.in quel modo, si sarebbe data visibilità e fatta promozione per tutto il patrimonio archeologico regionale.».
È quanto dichiara Serena Raffiotta, archeologa, studiosa di Morgantina e collaboratrice della Missione Americana nel sito che si trova in accordo con le dichiarazioni esposte dall’archeologo Malcom Bell al sindaco di Aidone.acroliti (1) (1)

Ho appreso con grande rammarico della proposta di mandare gli Acroliti di Morgantina all’Expo di Milano, – così scrive l’archeologo Malcolm Bell, direttore, Missione Archeologica Americana di Morgantina al sindaco di Aidone, Vincenzo Lacchiana – avendo lottato per molti anni per fare tornare le preziose sculture in Sicilia, nel 2009 ho avuto la soddisfazione di vedere le due divinità finalmente esposte in una mostra pubblica degna della loro importanza storica e culturale, dentro il Museo Archeologico di Aidone che è la loro giusta casa. Allora non immaginavo che gli Acroliti avrebbero mai potuto uscire, se non per i più seri motivi.  Come gli argenti ed altri capolavori, gli Acroliti sono “inamovibili” di natura.  Il grande progetto di rimpatriarli era condiviso da molte persone—dai cittadini aidonesi, dalle autorità siciliane e italiane e dagli archeologi americani che lavorano a Morgantina.  Eravamo tutti uniti nell’obiettivo di ricontestualizzare le sculture nel specifico luogo dov’erano venerate per secoli e da dove furono strappate illegalmente. Volevamo portarle a casa. L’assenza degli Acroliti nel Museo sarà quindi sentita con disappunto dagli studiosi che vengono appositamente per vederli.  I molti turisti ed altri visitatori, fra cui i tanti ragazzi delle scuole di tutta la Sicilia, perderanno l’esperienza di stare di fronte alle divinità Demetra e Kore, realizzate in opere uniche del loro genere in tutta la scultura greca ed esposte in una esibizione lodata per la sua bellezza e raffinatezza. In momento in cui il Museo di Aidone ha già dovuto soffrire la sottrazione involontaria del tesoro di argenteria “di Eupolemo,” mi sembra ovvio che un’altra perdita contemporanea di opere di ugual importanza sarebbe da evitare a tutti i costi.  L’assenza degli Acroliti danneggerebbe l’immagine del Museo e avrebbe un effetto economico negativo sul paese di Aidone.  Le grandi opere non dovrebbero divenire casuali ambasciatori mondani:  la loro bellezza e significato storico sono qualità meglio apprezzate nel loro contesto originario. Per questi motivi esprimo il mio parere decisamente negativo sul proposto trasferimento delle sculture a Milano.  Ben più importante oggi per Aidone sarebbe una revisione pensata e ragionevole dell’accordo impraticabile sugli argenti, firmato nel 2006 dalla Assessorato, dal Ministero e dal Metropolitan Museum of Art”.

 

Katya Maugeri

 

A proposito dell'autore

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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