Fuoco, poesia e mitologia, l’immensità della montagna, odori e carta, saranno i protagonisti di una mostra che tenta di ricordare quanto sia importante mantenere il contatto con l’inchiostro e le vecchie abitudini, il piacere dell’attesa e la voglia di liberare la propria creatività. Venerdì 18 marzo nella redazione di Sicilia Journal, dopo il successo della scorsa iniziativa, “L’isola che non c’è a Utopia”, verrà allestita la Mostra Internazionale di Mail Art “La montagna del mito: dal fuoco alla poesia”, nella quale verranno esposte le splendide opere degli artisti che hanno condiviso con noi la loro visione, con ogni tecnica e su ogni tipo di supporto, il concetto di “mito” legato alla figura della montagna, del fuoco e della poesia.
Noi di Sicilia Journal promuoviamo un’arte lontana dagli schemi che stimoli pienamente la creatività di coloro che hanno aderito ad un progetto innovativo, del quale siamo i primi promotori siciliani.

La nostra iniziativa 9di Mail Art, “La montagna del mito: dal fuoco alla poesia”, durante questi mesi è riuscita ad affascinare artisti che hanno partecipato da tutta Italia e dal mondo, dalla Spagna al Giappone, dalla Russia al Brasile, Macedonia, Danimarca, Germania, Austria, Svizzera, Turchia,New York, Argentina, Australia, Norvegia, Usa, Ecuador, Croazia, Ucraina, Belgio, e tanti altri paesi, offrendo la possibilità di rielaborare, veicolare, simbolizzare, concetti apparentemente astratti che prendono forma attraverso la creatività e l’ispirazione di ogni artista.

Immergersi nell’odore dell’inchiostro, sporcarsi le mani con i colori, creare la propria dimensione, al di là di ogni definizione. La Mail Art – arte postale – è un movimento artistico davvero geniale con decenni di tradizione alle spalle sviluppatasi a partire dagli anni cinquanta, il principio ispiratore si ricollega all’iniziativa del gruppo Fluxus, il vivace movimento internazionale che si distinse per una serie di azioni, interventi, creazioni di spirito neodadaista. Obiettivo della Mail Art è proporre un’arte diffusa fuori dagli schemi del sistema, accessibile a tutti, che offre più che opere e prodotti, processi mentali, stimoli creativi, scambi di idee, utilizzando il servizio postale come mezzo di comunicazione creando così un feed-back tra mittente e destinatario. 1_La montagna – da sempre – simbolo della riparazione dell’antica frattura tra cielo e terra. L’inizio della cultura umana coincide con la creazione di strutture esterne che tendono alla verticalità: torri, colline artificiali, piramidi, tutte forme simboliche di ascesi dall’umano al divino, del desiderio di congiungersi con l’energia spirituale. Il mito della montagna sacra rispecchia la natura umana e la sua necessità potenziale di elevarsi verso stati psichici più estesi. Da un stato di coscienza animale, istintiva, primordiale, di cui la Terra è l’unica realtà, l’essere umano rivolge il proprio sguardo al cielo e vede le stelle, prendendo consapevolezza di esistere in una dimensione celeste estremamente più vasta di quella materiale. Il fuoco simbolo che racchiude grinta e passione, artefice di trasformazioni, elemento dinamico che tende a purificare tutte le cose, la fiamma illumina, riscalda, rigenera, dà gioia e sensazione di benessere. La mitologia ha ispirato, da sempre, poeti e letterati di ogni tempo ed è essa stessa raffinata poesia. Ogni fenomeno naturale che ancora oggi ci commuove e ci appassiona, ci meraviglia e ci permette di sognare, ha radici nell’affascinante mondo del “mito”.

La Mail Art, è un percorso da intraprendere per gustare quell’attimo di libertà espressiva di cui tutti abbiamo bisogno!

Contributi artistici: Giuseppe Condorelli, Cinzia Sciuto, Armando Xibilia.

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A proposito dell'autore

Katya Maugeri

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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