Da sabato 11 a domenica 19 aprile presso la chiesa Badia di S. Agata “Generare Bellezza: nuovi inizi alle periferie del mondo”. L’inaugurazione della mostra,  domenica 12 aprile 2015 alle ore 11 alla presenza di S.E. l’Arcivescovo di Catania Mons. Salvatore Gristina.

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La Bellezza come fattore di sviluppo è il tema della mostra “Generare bellezza: nuovi inizi alle periferie del mondo”, curata dallo scrittore irlandese John Waters per la Fondazione AVSI. La mostra, in tour in Italia per raccontare storie di vero sviluppo sostenute da AVSI, si ferma a Catania, da sabato 11 a domenica 19 aprile 2015, presso la Chiesa Badia di Sant’Agata di via Vittorio Emanuele II, n. 184 a Catania. Presso la stessa sede, domenica 12 Aprile, alle ore 11.00, avverrà l’inaugurazione della mostra, con la partecipazione di S. E. Mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania. Tra le periferie del mondo di Papa Francesco, ci sono anche questi luoghi, tra i più poveri del pianeta, dove miseria, guerra e fame, rischiano di soffocare la dignità dell’uomo. La fede incide sulla realtà fino ad offrire risposte a queste grandi sfide? Tre realtà differenti, una rete ideale di risposta al bisogno dell’uomo, di incontri umani che segnano la crescita e lo sviluppo di ciascuno, sono testimonianza concreta di questa risposta.

Little Prince, asilo e primaria nello slum; Scuola Cardinal Otunga, scuola secondaria; Scuola San Riccardo, una primaria in area rurale; St. Kizito, scuola professionale, Urafiki Carovana e Scuola Emanuela Mazzola: sono queste le scuole in Kenia, dove è presente AVSI, raccontate nelle immagini della mostra; istantanee di una storia lunga anche più di venti anni, in una regione martoriata ed oggi balzata alla cronaca proprio per la violenza perpetrata contro giovani che desideravano, attraverso l’istruzione, cambiare il proprio futuro. Alla presenza di AVSI nel continente africano, si affiancano le esperienze di San Paolo, in Brasile, del centro di recupero e educazione nutrizionale e gli interventi di educazione infantile a Quito, in Ecuador. Attraverso l’opera di AVSI, l’incontro con queste realtà diventa luogo e momento di un nuovo inizio per la vita di ragazzi, famiglie ed intere comunità. Se esiste un antidoto alla povertà, questo può essere la Bellezza nel suo senso più profondo e più vero. Un’umanità che fiorisce, segno di speranza, unica e vera per uno sviluppo sostenibile. Il metodo cristiano, declinato da AVSI nelle periferie del mondo, arriva fino a noi, tramite un percorso educativo non come mezzo per formare competenze operative nell’economia o nella società, ma come un modo per risvegliare l’intero essere umano, abbracciando il bisogno dell’uomo.

La Fondazione AVSI è un’organizzazione non governativa, ONLUS, nata nel 1972 e impegnata con oltre 136 progetti di cooperazione allo sviluppo in 30 paesi del mondo di Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente, Asia. AVSI opera nei settori socio-educativo, sviluppo urbano, sanità, lavoro, agricoltura, sicurezza alimentare e acqua, energia e ambiente, emergenza umanitaria e migrazioni, raggiungendo più di 4.000.000 beneficiari diretti. In Italia conta una rete di circa 1.000 volontari.

Gratuito l’ingresso alla mostra che sarà possibile visitare nelle ore 09-13 e 16-20.

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