Catania – Galleria Carta Bianca fine arts, 17 dicembre 2014 – 9 gennaio 2015. Inaugurazione mostra ore 19.00

Mercoledì 17 dicembre, ritorna alla galleria Carta Bianca il maestro siciliano dell’Espressionismo astratto Rosario Arizza con una nuova serie di straordinari dipinti.
Dopo sei anni dalla sua ultima personale in galleria, dal titolo Life paiting, Arizza ci stupisce con lavori di eccezionale qualità che confermano ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, l’artista di Avola come uno dei più interessanti autori siciliani.
Può ancora stupire la pittura? la risposta è certamente affermativa se si osservano le imprevedibili opere create da Arizza, se si ha la fortuna di essere ricevuti nel suo studio, un vero campo di battaglia dove si viene travolti dal colore e dai materiali insoliti da lui usati per le sue stratificazioni, frutto di un energia incontrollabile e misteriosa.
Una mostra questa che ci trasporta vorticosamente in another word, nel mondo e nella materia di un vero protagonista della pittura contemporanea.
Assolutamente contemporanea perchè anche se appunto definibile nell’alveo dell’Espressionismo astratto, questa definizione risulta stretta, limitante e provabilmente obsoleta come tutte le definizioni che cercano di accostare nella categorie dell’arte moderna le opere del nostro tempo.
Nei lavori di Rosario Arizza infatti tutto si mischia e si allarga a dismisura ed è impossibile trovare una collocazione canonica per questi dipinti che sono informali, ma come lui stesso afferma, anche figurativi; senza dimenticare l’importanza della trasformazione di materiali non conformi riutilizzati per divenire elementi portanti del concepimento e della creazione dell’opera stessa che, in buona sostanza, lo avvicinano, ma solo concettualmente, alle esperienze dell’Arte Povera.
In verità Arizza ci spiazza e il pensiero cerca rifugio nel ricordo di Vedova, di Pollock, di Tapies, di De Kooning, ma è solo un riflesso che cerca ancore di salvezza per uscire dal vortice che ci assale, ma tutto è vano perchè la sua personalità è e rimane unica.
Così è scritto nel catalogo della sua ultima mostra a Palermo: “E’ moderno Arizza, ed è un artista internazionale, e non solo perchè ha studiato ed esposto soprattutto a Parigi e in Germania dal 1992 al 1993, ed anche in Spagna, non solo perché ha conosciuto ed è diventato amico di personaggi come Pierre Restany, autore del famoso Manifesto del 1959, che ha curato una sua mostra nel 1991 a Noto, di Joseph Beuys, che per lui è il più grande artista del ‘900 (si ricordi che Beyus è a Gibellina nel 1981 con Schifano,
Accardi, Afro e che a Gibellina di Arizza sono conservate dieci grandi opere al Museo d’Arte Contemporanea), di Jean Manuel Bonet, suo coetaneo, che di lui nel 2006 ha scritto che la materia è «elemento fondante della sua arte», del catalano Joan Abellò, amico anche a sua volta di Restany. E´ contemporaneo perché, nato nel profondo Sud, nella sperduta Avola, in provincia di Siracusa, pur ricca di una cultura antica stratificata e ancor viva, ha compreso l’importanza di conoscere il mondo, facendosi a sua volta messaggero dell’identità culturale mediterranea con le sue cromie calde ed intense trasferendole attraverso un uso personale della materia nella mossa stratificazione dei suoi segni” .

La galleria proporrà al pubblico, ad un prezzo particolarissimo, una serie di 18 cartoncini che sono stati realizzati da Arizza per l’edizione di un suo libro d’artista. Un regalo colto da incorniciare per le feste natalizie.

Giorni e orari di apertura:
da martedì a sabato: 11,00 /13,00 – 17,00 / 20,00
Chiuso le domeniche, i lunedì e nei giorni 25 – 26 – 31 dicembre, 1 e 6 gennaio

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