Messina – Se noi stessi siamo Natura è proprio nel nostro agire che si trova la causa e la spinta che vince la resistenza all’immobilità. La Natura come frutto dell’esperienze si manifesta nella sua entità ciclica e metafisica, irrompe nella quiete delle cose per raggiungere il suo fine.  Con una retrospettiva la città di Messina, dedica a Pina Inferrera un’antologica, cosiddetta a “stanze”, un lungo articolato racconto all’indietro dell’artista siciliana che ri-torna nella sua città natale. “Calligrammi” di Pina Inferrera sarà inaugurata sabato 29 ottobre alle ore 18 al Pala Cultura di Messina e sarà aperta fino al 27 novembre (lunedì giorno di chiusura, dal martedì alla domenica apertura ore 10:00-13:00 e 16:30-19:30).  Dagli ultimi cicli fotografici (Calligrammi, Echi Normandia, Dalla Luce Nell’Acqua, La poetica della Luce, Aura Aurea, Nel Silenzio, Rerum Natura), passando per Somnia e Mutae Mutabilis fino ai video e le installazioni degli anni ’90. inferrera-echi-di-normandia

Novanta opere per rappresentare una creatività eclettica e inaspettata, densa dello spirito femmineo e ironico di una riflessione mai terminata intorno al rapporto tra uomo e natura. Sculture realizzate con materiali plastici riciclati, inquietanti “sedie” dai capelli plastici sgargianti e attraenti, una luminosa casetta chiodata, simbolo gentilmente atroce del calore familiare.

L’antologica messinese riconcilia Pina Inferrera con la città da cui partì alla fine degli anni ’70, riassumendo, al contempo, la produzione di un’artista da diverso tempo al centro dell’attenzione di critica e pubblico.  Oggi Pina Inferrera si dedica prevalentemente alla fotografia come mezzo privilegiato per una osservazione reale ed obiettiva, per evidenziare e segnalare, ma non per questo rinunciare alla poeticità della visione. Ha focalizzato il suo interesse sull’arte fotografica con l’intento di indagare l’uomo e il suo habitat, le sue immagini si muovono fra reale e surreale, in una natura incontaminata in cui l’uso particolare della luce suggerisce uno spazio spirituale.

inferrera-calligrammi-tronchiLa mostra, che anche in questo caso ha l’obiettivo di proporre artisti messinesi di grande prestigio ma poco conosciuti alla loro città d’origine, è stata voluta da Giovanni Lucentini ed è curata da Mosè Previti per il progetto de “Le Scalinate dell’arte”, progetto pluriennale dedicato all’arte e agli artisti contemporanei, che vede il Comune di Messina come capofila e la società Team Project come partner.  Finanziato nell’ambito del Po Fesr Sicilia 2007-2013, “Le Scalinate dell’Arte” ha già realizzato, tra l’altro, la collettiva fotografica “Visioni del Mito”, le antologiche “Bruno Samperi, apprendista artigiano” e “Messina X Messina. Il viaggio infinito di Lillo Messina”, la mostra “Inediti grafici di Felice Canonico”, la personale “Vanessa’s Room” di Giuditta R, l’installazione-evento “Caronte” di Santo Arizzi esposta alla Dogana della città mentre è in corso la realizzazione del triplice murale “Germe” ad opera di MaCa sulla Scalinata Monsignor Bruno.

                                                                                                                                                                                        Pina Mazzaglia


-- SCARICA IL PDF DI: Mostre: “Calligrammi” il racconto di Pina Inferrera sull’agire della physis --


Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata