PALERMO – Era il gennaio 2013 quando venne data notizia del ritrovamento della Testa di Ade nel Getty Museum di Malibù e della volontà della direzione del Museo americano di volerla restituire al Museo di Aidone. Era l’ennesimo trafugamento da Morgantina.

Dopo varie vicissitudini giudiziali dallo scorso 11 maggio, per la prima volta in Italia, la Testa di Ade è esposta al Museo Salinas di Palermo. Proveniente da Morgantina, l’opera, chiamata Barbablù a causa del colore della sua folta barba a riccioli, faceva parte di una statua custodita all’interno del santuario di San Francesco Bisconti, dedicato a Demetra, da cui provengono anche gli acroliti e la statua della dea di Morgantina, esposti nel museo di Aidone.

L’esposizione, fortemente voluta dall’Assessore Regionale ai Beni Culturali Avv. Carlo Vermiglio, è stata resa possibile – in attesa della conclusione del procedimento giudiziario e della definitiva assegnazione alla Regione Siciliana – grazie all’autorizzazione del Sostituto Procuratore di Enna Dott. Francesco Rio che ne ha disposto temporaneamente la giudiziale custodia al Direttore del Museo Salinas, Dott.ssa Francesca Spatafora. Particolarmente suggestivo e avvolgente l’allestimento curato dall’Arch. Stefano Biondo, che ricrea – all’interno di una sala appositamente predisposta – tutti gli elementi simbolici e cromatici che caratterizzano l’iconografia legata al culto del dio degli inferi.

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Intricata e assai particolare è la storia legata a questa splendida opera della coroplastica greca. Attraverso rogatorie internazionali della Procura della Repubblica di Enna, con la collaborazione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Nucleo di Palermo e la disponibilità del Consolato Italiano a Los Angeles e del Paul Getty Museum di Los Angeles, la testa, trafugata negli anni settanta dal sito archeologico di Morgantina, è rientrata in Italia il 29 gennaio 2016. Arrivata nel mercato antiquario l’opera fu acquistata dal magnate americano Maurice Tempelsman e nel 1985 acquisita dal Paul Getty Museum di Malibù.

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Il sospetto della provenienza da Morgantina nacque dal confronto di un ricciolo caratterizzato dal colore blu custodito nel magazzino del Museo di Aidone, pubblicato nel 2007 da Serena Raffiotta nel suo studio sulle terrecotte figurate da Morgantina, con la testa dalla folta barba blu conservata al Getty ed esaminata da Lucia Ferruzza nell’ambito della sua pubblicazione sulle terrecotte figurate del museo statunitense. A seguito dell’esito positivo della comparazione tra i due reperti, il Getty manifestò nel 2013 la volontà di restituire all’Italia l’opera.

La Testa di Ade sarà in esposizione e fruibile dal pubblico a partire dall’11 maggio 2016 al Museo Salinas di Palermo (orari dal martedì alla domenica 9.30 alle 19.00 – ingresso libero).

 

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