RACALMUTO – Il 7 luglio 2016, nell’ambito delle manifestazioni per il 60° anniversario della pubblicazione di “Le Parrocchie di Regalpetra” si inaugura presso il muRa – Museo d’arte contemporanea di Racalmuto, IN SICILIA. CRONACHE DEL PAESAGGIO ULTIMO, la mostra fotografica di Ezio Ferreri, a cura di Salvatore Davì.

Il progetto ripercorre trent’anni di storia naturale e paesaggistica della Sicilia in quarantotto fotografie. La mostra è un viaggio per immagini, una cronaca geologica a più livelli, un diario con lo scopo di rintracciare i punti di snodo tra il paesaggio naturale e quello antropizzato.

Come nel diario di viaggio di Bruce Chatwin, In Patagonia, la terra attraversata da Ezio Ferreri è anche territorio etnografico, spazio di studio antropologico, nonostante

la presenza dell’uomo sia solamente accennata da alcuni elementi (castelli, trazzere) che però sembrano seguire l’erosione e l’andamento delle forme naturali mettendo

in risalto il permanente confronto-scontro tra wilderness e paesaggio pianificato.

Il percorso espositivo comincia dal vulcano Etna, luogo depositario di un immaginario mitologico sedimentato da millenni, passa dalle Maccalube di Aragona e si sposta alle cave di Favignana e Lipari, fino ai campi arati, alle rocce e ai costoni montuosi, alle masserie, ai castelli e alle strade; luoghi immersi nella natura e spazi carichi di un potenziale leggendario che l’uomo sembra non aver alterato in maniera irreversibile.

Le fotografie di Ezio Ferreri si mostrano come icone dell’ultimo paesaggio naturale che affida il bisogno primario d’orientarsi alle nostre capacità proiettive; immagini che sintetizzano il bisogno di recuperare un cammino cinestetico più profondo, al di fuori del contesto urbano. La mostra è stata esposta a Sofia, Palermo e Salemi, ma in questa occasione, per il muRa, è stato pensato un nuovo allestimento e sono state inserite nuove fotografie stampate in grande formato. In particolare è stata inserita una gigantografia di Giampilieri dopo l’alluvione del 2009 che i visitatori protranno vedere uno per volta.

La mostra verrà ospitata nell’ala sud ovest della Fortezza Chiaramontana, un castello nel cuore del centro storico, dimora feudale e fortezza, appartenuta alla grande famiglia Del Carretto, signori e Conti di Racalmuto.

Dal castello, le cui torri si affacciano ad est, lo sguardo si allarga sulla valle di sale e di zolfo del territorio fino al Castelluccio, l’altra antica fortezza del paese dalla cui vetta si domina con lo sguardo mezza Sicilia. Nel dicembre del 2014 e per soli tre giorni,quest’ala del castello era stata aperta al pubblico in occasione di un evento, voluto dalla commissione scientifica, promosso dal comune di Racalmuto e realizzato dal gruppo “Rudere Project” e dal corso Audio/video e multimedia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

paesaggi sicilia

In novembre scorso, la mostra Diciotto/decimi, “Diciotto sculture per dieci anni di biennio”, una mostra degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, per celebrare i primi dieci anni di attività didattica del biennio specialistico in Scultura, battezza il muRa – Museo dell’Arte Contemporanea di Racalmuto.

Oggi l’intenzione di rendere fruibile queste sale prende un assetto più stabile il muRa vedrà nei prossimi mesi un’organizzazione gestionale più definita e un assetto finanziario che gli consentirà una programmazione a lungo termine e di alta qualità.

La Commissione scientifica del Castello Chiaramontano è formata da Giuseppe Agnello e Giuseppe Cipolla

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