“Imago urbis”, la mostra che attraverso disegni, dipinti, carte tipografiche trovate tra i documenti custoditi nei depositi del Castello Ursino, offre una visione poco nota della nostra città e del suo passato, è stata inaugurata stamattina da Orazio Licandro, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Catania, e dal curatore Dario Stazzone.

“Si tratta di trenta straordinarie immagini esposte per la prima volta dopo 35 anni, che narrano la nascita della Catania barocca, da cui emerge il fervore del colossale cantiere che per quasi un secolo produsse a Catania strutture urbanistiche tali da farne una delle città più interessanti d’Europa”, ha affermato Licandro.

“L’esposizione – ha spiegato Stazzone – serve a narrare, attraverso i disegni tracciati dalle mani di chi la immaginò, la nascita di quella che Carlo Levi definì ‘la più bella città del Settecento’ ne ‘Le parole sono pietre’. Proprio queste immagini cangianti nel tempo dimostrano quale fucina di idee dovesse essere la Catania del Settecento. Pochissime città al mondo sono riuscite a valorizzare così tanto il paesaggio in cui sono inserite: la via Etnea che inquadra l’Etna, la Palazzata marittima, l’Arco Ferdinandeo”.

“Questa mostra – ha aggiunto Licandro – prima ancora di stimolarne l’orgoglio, rende ogni catanese consapevole di quanto grande sia la sua città. Una città che, dopo il Gran Tour, adesso viene riscoperta anche da turisti provenienti da tutto il mondo, stupiti e ammirati per il meraviglioso unicum architettonico che rappresenta. Proprio su questo dobbiamo puntare per valorizzarla ancor meglio”.

La mostra rimarrà aperta nel periodo estivo e per visitarla non si pagherà alcun sovrapprezzo rispetto al normale biglietto d’ingresso al Museo civico.

Mariagrazia Miceli

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