Di Pina Mazzaglia

Catania – Ci sono molti modi per celebrare un artista: “That’s life” è la retrospettiva che la Fondazione Puglisi Cosentino di Catania dedica a Ugo Nespolo artista presente per la prima volta in Sicilia.

L’itinerario a ritroso propone alcune pagine ancora oscure della storia dell’arte contemporanea nel tentativo di ricostruire la complessa mappa artistica di un grande e singolare protagonista dell’arte italiana. L’esperimento, secondo noi ben mirato, riconsegna la naturale straordinarietà che ha contraddistinto il mondo dell’artista piemontese composto dall’eccezionalità del più banale: Nespolo ne amplifica la potenza fungendo da cassa di risonanza ed elevando la consueta norma al sublime.

Dalle composizioni di legni colorati, ai “fluxus” con Ben Vautier, alle mostre da Arturo Schwar, dal cinema e alle sperimentazioni teatrali futuriste con l’amico Lucio Fontana attore, ai giocattoli giganti di un poverismo metafisico.

La quantità di potenza fabbrile e quindi di soddisfazione che essa rende esperibile la si riscontra negli oggetti di design raccontati con leggera spensieratezza, impregnati di acrilici puri, da intarsi a regola d’arte, da incastri di gusto infantile. Una commistione che può servirsi di questo o di quell’altro oggetto: tappeti, piccole sculture in legno, materiali naturali, come della condizione che tutto può dipendere dalla possibilità per un piacere, che vuole sempre e solamente quiete temporanea, di uno “spazio” in prospettiva puramente “quantitativa” dove realizzare la propria vocazione artistica, vero il telos del fare.

Un mondo variopinto che si compone anche di personaggi bizzarri, da cromie brillanti di matrice deperiana che come clown vivono il circo della vita, ora visionario, ora fantastico, ora intriso di poesia, di commozione che si fa più intima nella coscienza di Nespolo.

Questo dovrebbe farci vedere l’arte: che ciascuno è come ogni altro! Sorgente di potenza mai paga di sé. Che può arricchirsi e quindi dominare sempre più lo “spazio” per diventare più compiutamente se stessa e ridare forma ad oggetti risolutamente inutili, che regolano e legittimano il criterio globale dell’utilitas.

È ciò che si trova nella mostra di Catania, in programma fino al prossimo 15 gennaio, un artista diverso e nello stesso tempo completo, un percorso che le austere sale della Fondazione restituiscono in forma circoscritta e in una lettura completa e chiara.


-- SCARICA IL PDF DI: Mostre: “That’s life” il mondo variopinto e visionario di Ugo Nespolo --


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