NISCEMI – Il Muos sarà attivato dal 9 all’11 marzo, su decisione del Cga, per testarne la nocività dei campi elettromagnetici sulla salute delle persone.

L’accensione del Muos per effettuare i test si è trasformata in un braccio di ferro tra i poteri dello Stato. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa e il Prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta, continuano a confrontarsi, sul campo minato del Muos, a colpi di provvedimenti.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa il 26 febbraio scorso si è dichiarato impossibilitato a emettere una sentenza senza le misurazioni effettuate con l’attivazione contemporanea delle tre parabole dell’impianto Usa di telecomunicazioni militari e delle 46 antenne presenti nella base di contrada Olmo.

Il 13 febbraio 2015 il Tar si era espresso negativamente nei confronti del Muos, accogliendo il ricorso del Comune di Niscemi, bloccandone i lavori. I giudici amministrativi di Palermo, in sintesi, affermavano la pericolosità del Muos per la salute dei cittadini, e la superficialità delle valutazioni esperite dall’Istituto superiore di sanità. Il Ministero della Difesa opponeva ricorso al Cga che il 3 settembre 2015 disponeva nuovi accertamenti nominando un collegio di cinque periti.

Il Cga autorizzava il collegio di periti a esperire le misurazioni dei campi elettromagnetici col Muos attivo dal 13 al 15 gennaio 2016. Ma il 12 gennaio, a poche ore dall’attivazione delle parabole americane, giungeva improvviso lo stop del Prefetto di Caltanissetta, che ne motivava la sospensione con l’impossibilità di disporre adeguate “misure precauzionali” non essendo a conoscenza dei potenziali rischi che avrebbe corso la popolazione.

Legambiente ha depositato una memoria cercando, invano, di evitare l’accensione del Muos. Medesima richiesta ha prodotto il comitato delle ‘Mamme No Muos’ al Prefetto. Il Movimento 5 Stelle ha scritto al Prefetto nisseno: “Siamo consapevoli della necessità di fornire al giudice tutte le carte affinché possa accertare una volta e per sempre la pericolosità dell’impianto militare – dichiarano i pentastellati –  ma non possiamo accettare che la popolazione diventi la cavia di questo test”.

Se non ci saranno novità dell’ultim’ora il collegio dei cinque periti unitamente ai tecnici dell’Arpa cominceranno i test alle nove del mattino.

Nella previsione di vivaci proteste il questore di Caltanissetta impiegherà un cospicuo numero di agenti che dislocherà nel raggio di due chilometri dai confini della base. Gli attivisti e i comitati si ritroveranno al cancello 1 di contrada Ulmo a Niscemi per manifestare contro l’accensione dell’impianto.

Vincenzo Adalberto

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi