La procura di Caltagirone ha ordinato il sequetsro dell’impianto satellitare Usa Muos nella riserva di Niscemi (Cl). Il provvedimento fa seguito alla decisione del Tar di Palermo che aveva accolto i ricorsi dei Nomuos contro la prosecuzione dei lavori di realizzazione dell’impianto di Tlc nella base americana (ANSA).

“La decisione della Procura di Caltagirone di sequestrare l’impianto satellitare Muos di Niscemi ci soddisfa e ci da ragione su quanto abbiamo sempre detto e su tutte le perplessità manifestate circa la sicurezza di tale impianto. Siamo felici ma certo non ci fermeremo qui”: ad affermarlo è l’on. Giulia Grillo che, insieme ai colleghi deputati nazionali e regionali, da tempo si batte affinché su questa vicenda si faccia chiarezza una volta per tutte. Per questo motivo proprio nei giorni scorsi una delegazione del M5S si è recata a Niscemi per appurare lo stato dei lavori, a seguito della sentenza del Tar di Palermo che aveva accolto i ricorsi dei No-Muos contro la prosecuzione dell’impianto di Tlc nella base statunitense.
“Da sempre – aggiunge l’esponente del M5S – ci battiamo per la smilitarizzazione della Sicilia e riteniamo la decisione assunta dal Tar giusta e doverosa: ci si è resi conto, inoltre, che si violava il vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale, al quale sono sottoposte anche le costruzioni di carattere militare. Andando lì, invitati dai comitati No-Muos, abbiamo voluto verificare cosa stesse accadendo, se i lavori stessero continuando e soprattutto far capire, a chi si batte per la dismissione di questo impianto, che noi siamo al loro fianco perché la salute dei cittadini viene prima di tutto”.

Soddisfatto Giordano Sottosanti, dirigente calatino e componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale: “Accolgo con soddisfazione la notizia che la procura di Caltagirone ha ordinato il sequestro dell’impianto satellitare Usa Muos nella riserva di Niscemi, a seguito della decisione del Tar di Palermo che si era espresso contro la prosecuzione dei lavori. Ho sempre considerato l’iter che ha portato alla sua realizzazione un affronto alla nostra sovranità territoriale e, soprattutto, un rischio troppo alto per la salute dei siciliani. Va detto che purtroppo in questi mesi i soliti noti dei centri sociali, e di una parte della sinistra siciliana, hanno a modo loro tentato di monopolizzare e cavalcare la protesta solo per fare proselitismo politico, facendo la selezione di chi poteva manifestare o meno la propria contrarietà al Muos, tentando di impedire anche fisicamente di scendere in piazza a chi non si è piegato alle loro logiche. Io ritengo invece necessario che tutto il popolo siciliano rivendichi oggi questa vittoria”.

Plausi all’azione della magistratura “che, per far rispettare la legge, non ha esitato a scendere coraggiosamente in campo, ancora una volta, contro i poteri forti” e degli agenti della polizia municipale della sezione di Pg della Procura che, insieme ai carabinieri, hanno eseguito il provvedimento. A esprimerli è il sindaco di Caltagirone, Nicola Bonanno, che manifesta “compiacimento” per il sequestro, disposto per violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta, dal Gip del Tribunale di Caltagirone, Salvatore Ettore Cavallaro, su richiesta del procuratore Giuseppe Verzera, del Muos, il sistema militare Usa (ritenuto assai dannoso per la salute e l’ambiente) che è in fase di realizzazione in contrada Ulmo, a Niscemi, all’interno della riserva naturale orientata “Sughereta di Niscemi” e vicino a un altro Sic (Sito d’interesse comunitario) quale il bosco di Santo Pietro, quest’ultimo prevalentemente in territorio di Caltagirone.
“Questo provvedimento – aggiunge Bonanno – rende giustizia alle ragioni del territorio e della sua battaglia, portata avanti con coraggio e determinazione. Speriamo di avere scritto la parola fine a questa vicenda e che non si registrino ulteriori tentativi di attentare al sacrosanto diritto alla salute delle nostre comunità”.

“Il sequestro disposto dalla procura di Caltagirone dell’impianto del Muos è una splendida notizia. Le fortissime ragioni del grande movimento contro la macchina di morte degli USA, splendidamente argomentate sul piano giuridico, sono stare riconosciute. C’è una speranza in più di difendere la pace, la democrazia, l’ambiente, la salute dei cittadini. Adesso è necessario moltiplicare l’impegno della mobilitazione popolare per evitare manovre che riportino indietro l’orologio di questa drammatica vicenda, che tentino di scippare al movimento NoMuos questo successo.La manifestazione nazionale di sabato 4 aprile diviene ancora più importante: Il nostro appello è a tutti gli uomini e le donne che non vogliono rassegnarsi ad un futuro di guerra e di devastazione di venire a Niscemi a festeggiare e a ribadire la propria determinazione a lottare contro il Muos e contro tutte le basi militari USA e Nato” − lo dichiara Luca Cangemi della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista.

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