Riceviamo e pubblichiamo.

NISCEMI – Il 27 marzo il TAR con l’ordinanza istruttoria di mandato disponeva che il Prof. Marcello D’Amore integrasse la precedente verificazione considerando anche lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità e delle altre parti e che la relazione venisse presentata entro il 16 settembre.

Dopo la relazione del prof. D’Amore possiamo dire che quanto affermato dall’ISS, dall’ ISPRA, e dell’ENAV, in precedenza venga messo, da quanto emerge dalle parole del verificatore, totalmente in discussione. La carenza dei dati necessari rendono inattendibili i dati forniti sino ad oggi, i tempi e luoghi delle rilevazioni eseguite dall’ISPRA e dall’ARPA incongruenti e ridicoli da far giungere naturalmente ad errori di valutazione – Così in una nota Sinistra Ecologia Libertà su quanto emerso dalla verifica del Professore emerito Marcello D’Amore sul MUOS – Inoltre il verificatore nella sua relazione considera le affermazioni dell’ISS, le quali sostengono che a causa degli esiti degli studi svolti a livello internazionale non sia possibile esprimersi con parere risoluto positivo o negativo, una valida ragione perché venga applicato il principio di precauzione. Quello che abbiamo chiesto da lungo tempo ma senza esito. Anche le valutazioni poi effettuate dall’ENAV per i rischi sul traffico aereo vengono smontate e ritenute insufficienti.  – prosegue la nota –. D’altronde se le mozioni che chiedevano la ridiscussione del trattato sul MUOS mai ratificato dal Parlamento vennero bocciate non si può adesso però far finta che quelle che richiedevano nuove verifiche circa l’impatto sulla salute dei cittadini e l’ambiente non siano state invece approvate e che dunque tengano conto di quanto apprendiamo in queste ore – Rivolgendosi alle Istituzioni nella nota SEL conclude – Crocetta, gli assessori, i ministri e anche il Renzi dicano ai cittadini e alle cittadine alla luce di questi nuovi dati cosa intendono fare, perché noi intendiamo stare dalla parte dei cittadini e delle cittadine come abbiamo fatto sino adesso e chiediamo una revisione delle posizioni assunte sulla base NRTF di Niscemi.

SEL Sicilia

 

 

 

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