CATANIA – Dopo il successo dello scorso gennaio, è ritornata a Catania la pianista Anna Kravtchenko, che insieme ai giovanissimi e promettenti pianisti Nicolò Cafaro e Federica Reale, e un’orchestra di quarantacinque elementi formata dal direttore artistico Carmen Fontanarosa, ha ammaliato il pubblico presente a S. Nicolò l’Arena a Catania, famosa chiesa che contiene nell’abside l’Organo di Donato Del Piano.


L’evento oltre a rientrare nella rassegna natalizia catanese del 2015 e ad aver avuto il
 patrocinio del Comune di Catania, Assessorato ai Saperi e alla Bellezza condivisa, fa parte del progetto “Syrano”, co-finanziato da Meridies e dal Dipartimento della Gioventù Presidenza Consiglio dei Ministri; tale progetto vuole sostenere e premiare i giovani talentuosi tra i 14 e i 35 anni residenti al sud, che si sono distinti nei settori musica, danza, canto, teatro, sia di stile classico sia di stile moderno.

Ad aprire l’evento che ha avuto numeroso pubblico è stato il maestro Antonio Cericola che ha diretto Nicolò e Federica, che hanno suonato con eccellenza L.v. Beethoven, lasciando poi il piano alla grandissima pianista di fama internazionale, Anna Kravtchenko.

La Kravtchenko, che per scelta vuole rimanere lontana dallo star system, ha accettato con enorme gioia, visto il successo e il benvenuto che le è stato riservato dai catanesi nella serata di inizio anno, di ritornare nella città etnea, dove ha ritrovato stessa accoglienza e maggiore pubblico. 


Attualmente Anna Kravtchenko è considerata nel campo della musica classica internazionale, grazie alla sua grande capacità di interpretazioni, sia da solista sia accompagnata da un’orchestra, una delle pianiste più sorprendenti e più interessanti, tanto da essere  stata definita, per la sua preparazione, dalla storica Rivista Musica di stile:  “caravaggesco”.

Non è un caso, nell’ambito del progetto Syrano che ad aprire il sipario, siano stati i talentuosi pianisti Nicolò Cafaro e Federica Reale, infatti, seppur giovanissimi, si sono distinti già in campo nazionale e internazionale  ricevendo vari riconoscimenti e vincendo numerosi premi.

Ambedue sono seguiti dalla pianista Graziella Concas docente dell’Istituto superiore di studi Musicali “V. Bellini” , e partecipano alla classe permanente di alto perfezionamento tenuta a Catania dal maestro ucraino Leonid Margarius, ma cosa ancor più importante, non solo amano la musica classica, ma sono esempio che anche i giovani possono svilupparla senza tralasciare gli hobby di tutti i loro coetanei.

 
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