Di Lilia Scozzaro

“Autopsia”, secondo Album del cantautore Mapuche ( Enrico Lanza). Sarà possibile ascoltarlo in anteprima su XL lo streaming. L’Album uscirà il 24 febbraio per Viceversa Records/Audioglobe
Il singolo “Il chiodo” ha già anticipato il prodotto discografico, ed è in circolazione in tutti gli store digitali. Mapuche (Enrico Lanza) racconta un episodio, ritornato in mente a distanza di anni, in bilico tra ironia e verità. Sua intenzione era quella di registrare la canzone semplicemente con le parole, accompagnate con il riff di chitarra, ecco, poi, l’incontro con Alessandro Fiori che ha saputo arricchire il brano senza privarlo dell’atmosfera precedente. Mapuche esprime a squarciagola sensazioni del contrasto che avverte intorno a sé, si trova tra i cantautori : Stefano Rosso, Flavio Giurato, Claudio Lolli, e l’avanguardia impetuosa, urlatrice. Una confusione di metafore, sound melodico sussurrato, poi strillato, e recitato, interpretato con enfasi. L’ Album è stato registrato presso Casa Maggio da Alessandro Fiori e presso Phantasma – Recording and Production Studio (Ragusa) da Carlo Natoli,
“Autopsia” è una metamorfosi dell’autore: privo di ornamenti, riservato, non gradito, nei testi e nelle musiche, ampio spazio  alla fantasia, autopsia, introspezione.

Copertina dell’ Album

Cover_Autopsia - MAPUCHE

Mapuche, catanese, autore dei testi e delle musiche, racconta così il suo secondo album: “Avevo in mente di fare un disco molto diverso da L’uomo nudo (primo Lp Viceversa Records 2011). Prima ancora che finissi di completare le canzoni sapevo che Autopsia, con o senza l’articolo davanti, sarebbe stato il titolo del disco. Sapevo anche che volevo evitare o fare a meno di certa leggerezza che contraddistingueva il precedente album; i brani nuovi, erano più complessi e ricercati, oltre che più dolorosi.
Alessandro Fiori era senza dubbio il più indicato: cantautore e musicista di spiccata sensibilità, personaggio abbastanza atipico anche nei modi, mi piaceva molto. Quindi, con l’intercessione della Viceversa, chiesi a Fiori la produzione artistica, lui accettò, pare senza esitazione alcuna.
Arrivò il momento di salire in provincia di Arezzo, nella Consuma, in un luogo incontaminato dal gioioso nome, Casa maggio, dove vivono Alessandro, Silvia e Carla, rispettivamente compagna e figlia di Alessandro. L’accoglienza fu ottima e gradevolissima, il luogo era oltremisura indescrivibile, un interminabile vallata circondava la rustica dimora dei coniugi Fiori. Lavorammo da subito ai brani con acceso entusiasmo. Alessandro era un vulcano di idee e la chiave fu il suo violino che diede ai brani il primo colore. A Casa Maggio elaborammo parte del disco, registrato poi in Sicilia, nello studio “Phantasma” di Ragusa, dietro la sapiente mano di Carlo Natoli (Gentless3), anche ospite in alcuni brani (basso nel brano “Bassifondi” e chitarra elettrica in ““La responsabilità civile dello chef”) del disco assieme a Sebastiano Cataudo (batteria in “Son finito nel tuo armadio”), Enzo Velotto (batteria in “Primo Discorso”) e lo stesso Alessandro Fiori (cori, violino, glock, synth. Voce nel brano “Secondo Discorso”)”.

Tracklist completa: “Soltanto il peggio”; “Scegli me”; “Il chiodo”; “Bassifondi; “La responsabilità civile dello chef”; “Primo Discorso”; “Secondo Discorso”; “Son finito nel tuo armadio”; “Mr Sophistication”; “Autopsia”.

L.S.

A proposito dell'autore

Generalmente parlo poco della mia persona e dei fatti miei. “ Il pericolo è il mio mestiere “, è il filo conduttore che guida tutta la mia esistenza lavorativa (e non solo). Non ho mai temuto di imbarcarmi in imprese estreme, di svolgere attività rischiose, di avere pericolose responsabilità, e non accontentandomi di un ripetitivo lavoro d’ufficio, ho voluto sempre mettermi alla prova. Dopo aver vissuto una vita davanti al microfono/mixer, e a tutte quelle apparecchiature che occorrono per intrattenere gli ascoltatori di una Radio, eccomi qui, collaboro con un giornale on line “ Sicilia Journal “. E’ stata un’ impresa all’inizio, ed ho cercato di gestire questo mio nuovo compito con calma e molta discrezione. Grazie a Silvia Ventimiglia ed al direttore del giornale Daniele Lo Porto. Buona lettura a tutti!

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