Workshop e serata jazz manouche con Alessandra Salerno e gli Swing cafè il 31 gennaio alle 20,3 al Dorian in piazza Don Bosco a Palermo.

È tempo di fare uscire dagli armadi pantaloni con la via alta, la giacca a taglio con spalle ampie e reverse molto larghi, scarpe bicolori lucide, cappello Fedora, catena per l’orologio da tasca e il doppiopetto. Sarà questa la divisa minima per partecipare allo “Swing Party” che avrà inizio sabato 31 gennaio alle 20,30 al Dorian in piazza Don Bosco a Palermo. Una serata dove si imparerà da zero a capire cosa è questo benedetto swing, che per convenzione prende il via nelle città statunitensi fra il Kansas e il Missouri negli anni Trenta. Il termine swing è sinonimo di euforia, ballo e ritmo. Per swing si intende una qualità ritmica, tipica dell’espressione jazzistica, che può essere riconosciuta in diversi stili. Si dice che un musicista o una band “hanno swing” quando riescono a produrre una dinamica sensazione di leggerezza ritmica che sembra spingere in avanti come una propulsione naturale allo slancio e alla scansione del tempo. Uno stile fondato su un morbido ritmo in quattro quarti. Un ritmo ondeggiante e adatto al ballo.

E così, dopo la ricca cena a buffet delle 20,30, alle 21,30 la serata partirà ufficialmente con un workshop di ballo grazie al supporto dei maestri dello Swing cats di Roma capitanati da Manuele Micheli. Alle 22,30 via allo swing party con Alessandra Salerno e gli Swing Cafè (Dino Triassi all’armonica, Davide Rizzuto al violino, Carlo Butera alla chitarra Manouche e Giuseppe D’amico al contrabbasso). In scaletta: “Minor Swing” , “Cheek to cheek”, “All of me”, “After you gone”, “La ragazza col montgomery”, “Donna”, “Honeysuckle rose”, “Paris blues”, “Blue moon”, “Dinah”, “i’ll see you in my dreams”.
Info: 091 508 9722 o al 380 798 0615.

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