CATANIA – Musica rock e tanto divertimento: e, parlando della nostra terra, potrebbe risultare anche inusuale. E, invece, per tre giorni, il paese di Viagrande si è trasformato in una sorta di “culla della speranza”, nella quale riporre i sogni e gli auspici di un cambiamento non solo artistico, ma soprattutto sociale.

Si è conclusa ieri, infatti, la diciassettesima edizione del Lavica Rock, il contest musicale più atteso del panorama siciliano, che ogni anno dà la possibilità a band emergenti di esibirsi e esprimere il proprio valore: il tutto nel pieno spirito del rock, con note indie e folk. Un peso importante, insomma, se si pensa all’inflazione che ha subito tale genere, sempre più “etichetta”: un concetto vasto e “allungato”, quasi stiracchiato dalle correnti pop.

E le premesse non hanno deluso le aspettative: l’evento, presentato da Emanuele Bettino e Federica Di Chiara, tenutosi presso il parco comunale “Antonio Aniante” di Viagrande, ha visto l’esibizione di sei band a serata, divisi nelle formule “tribute band” e “inediti”, e non sono mancate le sorprese. Nella giornata di sabato è stato il turno dei M!LK, The Scandal e i VoGan – che hanno presentato al pubblico i propri pezzi -, i Liquid State, Bad Mustache e i The Shaman, rispettivamente tribute band di Muse, Jimi Hendrix e Doors.

Ieri, invece, è stata la volta dei Figli dell’Officina, Supersonic Heroes e The sure – per la sezione inediti -, e dei The Miracle, Nadine e Innerex, che hanno riprodotto i brani di Queen, Alanis Morisette e Rammstein. Il tutto, naturalmente, condito dalla splendida cornice di pubblico che ha riempito quasi completamente il prato sottostante il palco, “pogando” e cantando a ritmo di musica.

Non sono mancati, poi, i grandi ospiti che, nel corso delle due serate, tra un’esibizione e l’altra, hanno offerto il giusto mix di esperienza e originalità: sabato hanno suonato i Distortion Reverb, i Mechanical Butterfly e gli Archinuè, mentre ieri i Fattori Recessivi – vincitori dell’edizione 2014 – e Le Scimmie Astronauta hanno ricordato a tutti che anche qui si può fare musica, e la si può fare bene. Degna di nota la partecipazione degli Sugar Fed Leopards, band proveniente dall’Australia, che ha spiazzato e sorpreso positivamente il pubblico presentando un sound originale e ritmato: gli spettatori apprezzano, e ringraziano.

Ad aggiudicarsi il contest per la sezione inediti, però, sono stati I Figli dell’Officina, gruppo di Troina che ha portato sul palco le note folk della tradizione siciliana, orchestrando tematiche sociali di un certo spessore, come la lotta alla mafia e alla corruzione, da sempre piaghe della nostra terra. E il pubblico non è stato a guardare, anzi: ha seguito i testi, ha cercato di comprenderli e ha ballato, tanto, al ritmo della loro musica. E non è solo una vittoria “artistica”, ma anche e soprattutto un messaggio chiaro: in Sicilia sta cambiando qualcosa.

Alla band va, pertanto, il premio finale: la possibilità di progredire e diffondere la propria musica attraverso l’incisione del proprio singolo presso uno studio di registrazione. “Siamo molto contenti per questa vittoria: ci tenevamo tanto a partecipare a questo contest e volevamo farlo da tempo”, afferma il gruppo composto da Adriano Testa (voce e violino), Simone Bonarrigo (basso elettrico), Daniele Testa (mandolino elettrico), Salvo Vitale (fisarmonica), Salvo Pacino/Ovlas (batteria), Silvio Trovato (chitarra elettrica, chitarra acustica), Salvo drago (friscalettu e marranzanoe tammorra) e Peppe Giambirtone (Voce). “E’ stato anche un bel banco di prova per noi perché non era facile confrontarsi con gruppi rock, visto che puntiamo molto sulla musica folk. La Sicilia deve capire che questo genere esiste e può dare tanto”, continuano. Importanti, come detto, anche le tematiche affrontate nelle loro canzoni: “Sono argomenti pesanti, è vero, anche se molti li utilizzano solo come strumento di pubblicità. Noi viviamo di realtà: il nostro sindaco è sotto scorta, e sappiamo cosa significa”, hanno dichiarato.

Ai The Miracle, invece, è andato il premio come migliore tribute band, dopo una strepitosa esibizione che ha riprodotto le gesta dei Queen nello storico concerto di Wembley del 1986, con tanto di costumi e movenze: “Dedico questo successo a tutti i fan e al pubblico presente oggi: è grazie a loro se abbiamo vinto”, dichiara il frontman del gruppo, che ha sorpreso gli spettatori per la somiglianza con Freddie Mercury. “Non è stato facile preparare questa performance: questo risultato è il frutto di tanta fatica e lunghe nottate in sala prove”, ha aggiunto.

Soddisfatto anche Carmelo Gatto, assessore alle politiche giovanili e politiche ambientali al Comune di Viagrande, nonché organizzatore, insieme ad Urban Week, dell’evento: “Sono contento che anche quest’anno siamo riusciti a portare avanti questo contest: si tratta di una vetrina importante per i gruppi emergenti per poter valorizzare la loro musica”, ha affermato.

Ma non finisce qui, perché l’appuntamento è già rivolto al prossimo anno: e in un periodo storico in cui il mondo musicale è messo in difficoltà dalla crisi economica, una competizione del genere offre linfa vitale e ottimismo a tutto il settore. “Nota” positiva all’interno di una melodia sempre più triste, ma che vede, piano piano, la luce. Ed è proprio il caso di dirlo: la musica sta cambiando!

Antonio Torrisi

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