CATANIA – A gran richiesta, tornano a Catania domenica 6 novembre (Centro ZO, ore 21) i Genesis Piano Project, il duo pianistico composto da Adam Kromelow e Angelo Di Loreto, americani di Chicago e Buffalo che – conosciutisi alla Manhattan School of Music di New York –  nel 2014 hanno dato vita a questo inedito progetto musicale: due pianoforti a coda con cui ripercorrere l’epoca d’oro dei Genesis, la band inglese guidata da Peter Gabriel. E Catania porta bene ai Genesis Piano Project: il loro fortunato concerto del 2014, per la stagione di Classica & Dintorni, ha inaugurato con successo di pubblico e critica quella tournée europea conclusasi con la produzione del primo cd live dedicato alla celebre band inglese, amatissima in Italia negli anni Settanta prima ancora che in UK. Dopo Catania i GPP suoneranno a Perugia (7/11) a Milano (9/11) e poi in Portogallo.

Il Genesis Piano Project è un tributo alle musiche progressive dei Genesis che qui vengono ri-arrangiate ed eseguite su due pianoforti: brani non legati a un genere specifico, con strutture sonore complesse e fluide, in grado di passare da melodie sussurrate, che evocano paesaggi bucolici o inquietanti, a sezioni fortemente rock. Ascoltare gli arrangiamenti dei Genesis Piano Project a volte porta a pensare di essere ad un concerto di musica classica, altre di essere davanti ad una vera rock band. E questo alimenta la diatriba fra i fans: se, cioè, la musica di Banks, Hackett, Rutherford, Collins e Gabriel non solo derivi, ma abbia anche valenza di musica classica.

Il concerto di Adam Kromelow e Angelo Di Loreto risponde forse in modo pertinente alla questione: spogliata della voce di Gabriel e degli effetti elettrici ed elettronici, la versione strumentale della musica dei Genesis riesce a rendere quanto i brani originali. E in qualche sezione strumentale è pure meglio, grazie dinamismo sonoro degli strumenti acustici.

“La musica dei Genesis – dicono i due pianisti del GPP – è scritta e arrangiata così perfettamente che si distruggerebbe se cambiassimo qualsiasi dettaglio. Cerchiamo quindi di ricreare i brani il più possibile vicini alle versioni originali. La parte più eccitante di questo progetto è che ogni volta che lavoriamo su un arrangiamento scopriamo qualcosa di nuovo in queste canzoni anche se le abbiamo ascoltate per anni. Per esempio, Steve Hackett ha una sorprendente contro-melodia durante il ritornello di “The Lamia”. È molto divertente provare ad incorporare tutti questi piccoli dettagli nei nostri arrangiamenti. A volte dobbiamo lasciar fuori qualcosa, ma facciamo del nostro meglio per includere tutto quello che possiamo!”.

Adam e Angelo sono due enfant prodige del jazz americano e hanno carriere da solisti anche nel mondo della musica contemporanea. La rivista “All about Jazz” definisce Adam “The real deal” e il Buffalo News “A sensational pianist, and brilliant young musician”; Angelo ha vinto nel 2011, 2012 e 2013 il premio per la miglior composizione jazz dalla ASCAP (la “American Society of Composers, Authors and Publishers”, l’equivalente della Siae in Italia). Oltre che negli Stati Uniti hanno tenuto tour in Cina, Corea, India, Nord Europa, Olanda e Inghilterra.

 


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