NAPOLI – Lorenzo Cilembrini, in arte il Cile, soprannome conquistato a scuola per via del cognome, esordisce giovanissimo in veste di cantautore, conquistando, fin da subito, un successo dopo l’altro.
Dopo averci allietato nel 2012 con l’album Siamo Morti a 20 anni, torna in auge con un nuovo e sprizzante brindisi alla vita ” In Cile Veritas”.journal
“Dopo un titolo duro come “Siamo morti a 20 anni” – dice Lorenzo -” ho avuto non poche difficoltà a trovare una direzione che potesse riassumere il senso del nuovo disco. Avrei optato per un richiamo storico ai grandi della musica, come lo fu il White album per i Beatles, avrei chiamato il disco semplicemente “il Cile”, ma poi ho ritrovato nei miei brani un senso più forte: In Cile Veritas risiede un brindisi alla vita, per sorridere e per dimenticare”
Tante storie da raccontare, eppure, tra lacrime di gioia e malinconia, canzone dopo canzone, scorgiamo ragazzi che non abbassano mai lo sguardo, che lottano per i propri ideali anche quando il mondo in cui vivono sembra dissuaderli da ogni certezza.
L’artista sostiene: “La perdita di un amore segna inevitabilmente ciascuno di noi: combattiamo a denti stretti per conquistarlo, ma quando lo perdiamo ci sentiamo distrutti dentro.6s Il segreto però è non arrendersi mai per poter scorgere un nuovo orizzonte e continuare a sognare”
In un periodo in cui il mestiere di cantautore é in crisi, il nostro artista sembra aver trovato la sua arma vincente, conquistando letteralmente il pubblico con una scrittura testuale degli arrangiamenti, grazie alla quale riesce a raccontare in maniera diretta le sue esperienze e le quotidiane difficoltà da affrontare.
Il Cile non smette mai di guardarsi intorno e le sue collaborazioni artistiche, tra cui Negrita e Clementino, continuano a sorprendere tutti: ” Siamo artisti diversi – dice Lorenzo –  abbiamo generi diversi, ma la voglia di raccontare il vero sentire é il comune denominatore della musica, in ogni sua forma! Gli adolescenti adesso riversano nel ritmo calzante del RAP la loro ribellione, come feci io con il “sex, drugs and rock and roll”, tuttavia in questo impasto cantautorale, per nostra fortuna, resteranno solo le belle canzoni. Personalmente mi sarebbe piaciuto scriverne una di De André”.
Insomma superato lo scoglio del secondo album al nostro artista non resta che meditare su nuovo materiale, che sembra giá prender forma e nuova direzione, come lascia trapelare nel brano conclusivo “Un’altra aurora”.
In attesa dei live che si terranno a dicembre, vi consigliamo di ascoltare “In Cile Veritas”, disponibile dal due settembre in tutti i rivenditori autorizzati ed on-line.
Buon ascolto a tutti!

Testo e foto di Fabiana Privitera

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