di Lilia Scozzaro

Un accordo editoriale in esclusiva con Sugar è stato firmato da Pippo Rinaldi: “Approdare alla Sugar è per me motivo di orgoglio e di grande soddisfazione professionale. Una nuova tappa d’arrivo e di ripartenza”. La Sugar è una tra le più grandi realtà discografiche ed editoriali indipendenti, presidente di Sugar Music Spa Filippo Sugar, figlio di Caterina Caselli che ha accolto con soddisfazione, insieme a mamma Caterina, un grande talento siciliano.
Pippo Rinaldi, meglio conosciuto con il nome Kaballà ha sempre proposto una miscela di sonorità etniche e pop abbinate a testi, spesso, in lingua siciliana, testi intensi e ben curati. I brani sono ispirati da opere di Pirandello, Garcia Marquez, Tomasi di Lampedusa, Leonardo Sciascia, Elio Vittorini.
Come cantautore Kaballà custodisce vivo il legame artistico e culturale con la sua terra e il suo stile, unico degli esordi. Musica, poesia e letteratura. Un lavoro che racconta una Sicilia sempre protagonista, prepotente, dolce, aspra e sapiente.
Album:
“Petra lavica”, l’album di debutto del 1991, un progetto che vede la partecipazione musicale di grandi professionisti: Mauro Pagani, Lucio Fabbri, Massimo Bubola, già collaboratori del grande Fabrizio De Andrè.
Lo stile e il percorso intrapreso alla ricerca di contaminazioni di stili musicali, ispirazioni letterarie e dialetto siciliano continua nell’album “Le Vie dei Canti. Terzo album “Lettere dal fondo del mare”, Kaballà non canta più il dialetto siciliano, decide di abbandonarlo per la canzone italiana d’autore, sua grande passione, e per le atmosfere del rock elettroacustico americano.
Il CD live “Astratti Furori” registrato completamente in Sicilia e pubblicato dall’etichetta catanese Musica & Suoni, si avvale della collaborazione di altri artisti siciliani come Cesare Basile, Luca Madonia, Giampiero Mazzone e Toni Carbone.
Ma il percorso artistico di Kaballà non si ferma alla pubblicazione dei suoi album come cantautore. La sua carriera come compositore era già cominciata alla grande come autore del testo, su musica di Nino Rota, della serenata “Brucia la terra” cantata nel  film “Il padrino III” di Francis Ford Coppola. Brano riproposto recentemente dagli Avion Travel nel loro album dedicato all’opera di Rota.
La consacrazione di autore per Kaballà comincia alla fine degli anni 90. Partecipa a numerose edizioni del Festival di Sanremo con brani scritti per Antonella Ruggiero, Mario Venuti, Nina Zilli, raccogliendo una vittoria con il brano Echi d’infinito.
Nel 2005  collabora con Eros Ramazzotti, firmando alcuni brani dell’album “Calma Apparente” tra cui i singoli “I Belong to you”  Ramazzotti canta in duetto con Anastacia.
Collaborazione con Mario Venuti, “ Crudele” vince il premio della critica al festival di Sanremo 2004, “Un altro posto nel mondo”, “A ferro e fuoco”, album “L’ultimo romantico” firma la quasi totalità dei brani.
Tra gli altri importanti artisti per i quali Kaballà ha scritto ricordiamo Ron, Alex Britti, Noemi, Raf, Carmen Consoli, Alessandra Amoroso, Oxa, Tazenda, Zaz e i vincitori di due edizioni di X factor, Aram quartet e Matteo Becucci.
L’inserimento, poi,  nel mercato discografico internazionale.  Firma alcuni brani dell’album di Placido Domingo “Amore Infinito” ( 2008), progetto nato dall’idea di far diventare canzoni le poesie e gli scritti di Karol Wojtila.

L.S.

A proposito dell'autore

Generalmente parlo poco della mia persona e dei fatti miei. “ Il pericolo è il mio mestiere “, è il filo conduttore che guida tutta la mia esistenza lavorativa (e non solo). Non ho mai temuto di imbarcarmi in imprese estreme, di svolgere attività rischiose, di avere pericolose responsabilità, e non accontentandomi di un ripetitivo lavoro d’ufficio, ho voluto sempre mettermi alla prova. Dopo aver vissuto una vita davanti al microfono/mixer, e a tutte quelle apparecchiature che occorrono per intrattenere gli ascoltatori di una Radio, eccomi qui, collaboro con un giornale on line “ Sicilia Journal “. E’ stata un’ impresa all’inizio, ed ho cercato di gestire questo mio nuovo compito con calma e molta discrezione. Grazie a Silvia Ventimiglia ed al direttore del giornale Daniele Lo Porto. Buona lettura a tutti!

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