di Anita Rapisarda

 

Ciao poeta,  come canti in una bellissima canzone “Parla con me tu provaci almeno un po’ non ti giudicherò….io ti ascolterò” ed proprio questo che cercherò di fare in questo articolo. Il 12 maggio uscirà il tuo ultimo disco “Perfetto” anticipato dal singolo “Alla fine del mondo”. Ti sei presentato con uno stile tutto nuovo,  più country,  e come hai scritto tu stesso su fb “Mi appoggio ad un finestrino della metro mentre penso che ho terminato il mio lavoro… il nostro lavoro. Tra una cosa e l’altra quasi 2 anni e centinaia di ore passate in studio, tra suoni, melodie, parole, strumenti, arrangiamenti, tutto questo per il grande amore per la musica e il fortissimo rispetto per chi mi ama artisticamente. Non ho lasciato nulla al caso, mi ci sono buttato a capofitto senza mai togliere gli occhi dalla mia famiglia, che è la cosa più importante. Decisamente il disco più curato da me, della mia carriera trentennale. Il mio ringraziamento più profondo va sempre a voi che mi seguite da sempre… Più di questo, per il momento, non riesco a fare. Grazie” . E  sono passati più di trent’anni da quando, il 3 febbraio 1984,  timidamente ti sei presentato al Festival di Sanremo tra le nuove proposte, e sei arrivato primo, forse nemmeno tu immaginavi che da lì a poco sarebbe iniziato per te una brillante carriera costellata da tantissimi successi, e io poco più di una bambina ti vidi per la prima volta. Ricordo ancora le ore trascorse a giocare al festival di Sanremo insieme ai miei cuginetti a cantare “una terra promessa un mondo diverso dove crescere i nostri pensieri”e fermati un’istante parla chiaro come non l’hai fatto mai dimmi un po’ chi sei” . Nel corso degli anni ti ho sempre seguito con grande stima e affetto, non sono innamorata di te…ma delle tue canzoni e della musica italiana, si lo sono. Come te “io sento ancora le voci della strada dove son nata mia madre quante volte mi avrà chiamato ma era più forte il grido di libertà”. Eros significa “amore” ed è scritto già nel tuo nome quello che “certi amori ti lasciano una canzone per sempre parole che restano così nel cuore della gente” attraverso le tue canzoni riesci trasmettere emozioni che “restano impressi nella mente”  a far innamorare intere generazioni senza età, sesso,  colore della pelle e nazionalità, a far piangere la gente al ricordo di una tua canzone magari legata a qualche episodio della propria vita, addirittura far chiamare i pompieri perché la vecchietta quasi centenaria ascoltava ad alto volume una delle tue bellissime canzoni-poesie e non rispondeva…e magari tante altre storie che non sai come ad esempio io che mi trovavo nel luglio 2006 a Tropea e tu cantavi a Siracusa e mi chiamarono al telefono per farmi ascoltare le tue canzoni.  Ricordo ancora l’emozione! Ho trascorso tanti pomeriggi insieme alla mia nipotina di sette  anni ballando “fino all’estasi”, “inevitabile” ed “io sono te”. Per lei sei zio Eros. Parenti e amici scherzosamente mi prendono in giro quando dico loro che ti scrivo su fb, e ho inviato diverse email per chiedere un concerto qui a Catania così come ha fatto il tuo caro collega Luciano Ligabue, ho scritto anche a “C’è posta per te” per incontrarti, ma lì se non hai una storia strappa lacrime non ti contatta nessuno, addirittura ti ho anche scritto per due anni consecutivi di farmi gli auguri il giorno del mio compleanno perché sai “certi sogni son come le stelle irraggiungibili” ma tu caro poeta, che sei la riservatezza fatta persona, non hai mai risposto. Sei tanto riservato che ti sei sposato in gran segreto postando una tua famosissima canzone “ci parliamo da grandi”, che solo chi sa leggere tra le righe e conosce bene le tue canzoni poteva intuire che “vale una vita quest’istante segreto che piega tutte e due che di un silenzio fa un saluto e da una fa due vie “e tu hai eluso fans, giornalisti  presentandoti al comune di Milano in gran segreto. Devo ringraziare il mio direttore-maestro Daniele Lo Porto che mi ha dato la possibilità di scrivere questo articolo, non ho impiegato due anni per scriverlo ma, diverse settimane e sai perché? Perché non era “perfetto” come desideravo io…ora penso che lo sia. Sono solo una maestra di religione di scuola primaria con la passione di scrivere, e di emozionarti con le mie parole non penso proprio perché sei tu il maestro in questo ma, la mia speranza è che tu possa almeno leggerlo…..la tua di speranza la conosco già “vedere te (Aurora, Raffaela e Gabrio) crescere nella verità sarà un sogno che non morirà mai” .Quella bambina che ti ha sempre apprezzato come artista “nel tempo non si arrende mai ma cerca la felicità”. Buona fortuna per tutto e per la vita che verrà. Anita.

A proposito dell'autore

Insegnante di professione, giornalista per vocazione o viceversa. Ancora sto cercando di scoprirlo. Mi sono avvicinata al bellissimo mondo del giornalismo per caso…forse perché ho sempre avuto la passione di scrivere, vedere quel foglio bianco che inizia attraverso la scrittura a prendere colore, ad avere una forma ben definita mi trasmette emozioni infinite… Potrei provare a sintetizzare la mia personale descrizione con una due semplici parole: Curiosa e innovativa. L’essere curiosa è sinonimo di voler sempre scoprire cose nuove, e poter scrivere di eventi, manifestazioni e tutto quello che fa notizia soddisfa la mia infinita curiosità. Innovativa perché penso che il giornale on line è il futuro della nostra società, ed aver avuto la possibilità di collaborare per questo giornale per me è una grande opportunità ma soprattutto un immenso piacere.

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