di Anna Rita Fontana

Spettacoli

Catania -Ama lo yoga, il baseball e la lettura, ma la sua più grande passione è la musica, che lo ha stregato fin dall’età di undici anni. Si è accostato così al suo amato contrabbasso il trentenne Edicson Ruiz ( nato a Caracas) entrando a soli 17 anni nell’organico dei Berliner Philarmoniker, l’orchestra più prestigiosa del mondo, della quale è divenuto primo contrabbassista. Ruiz ha piacevolmente intrattenuto, al Teatro Machiavelli di piazza Università, grazie alla mediazione di Saurina Gòmez, i bambini e i ragazzi delle orchestre giovanili, nell’ambito del progetto Musicainsieme a Librino, prima di esibirsi in concerto, nella medesima location, col  validissimo pianista, nonchè compositore e direttore d’orchestra siciliano Luciano Maria Serra. Ospite per una masterclass, dell’ associazione Ingresso Libero e della Fondazione Lamberto Puggelli, Edicson si è distinto egregiamente in un singolare appuntamento, sotto il coordinamento di Grazia Pulvirenti, Renata Gambino e Riccardo Insolia. Numerosi gli aspiranti violinisti, violisti, violoncellisti, chitarristi e flautisti accostatisi alla musica attraverso la dotazione di strumenti e lezioni gratuite, secondo un progetto che, ispirato alle scuole venezuelane del maestro Abreu, ha coinvolto bambini e ragazzi di quartieri popolosi come Librino ( su iniziativa, sei anni fa, di Loredana Caltabiano del Rotary Club Catania) e quello della Civita, nell’ottica della musica come pratica collettiva  comunitaria dell’orchestra sinfonica voluta dal suddetto, sottraendoli al rischio della dispersione scolastica, accentuata nei quartieri popolari.EDICSON  RUIZ  contrabbassista venezuelano 1Ruiz si è soffermato anche sul compianto maestro Claudio Abbado, che tanto ha appoggiato il Sistema delle “Orchestre e dei Cori Infantili e Giovanili in Italia” affidando il rinnovamento musicale italiano alle promettenti nuove leve. Un contrabbasso eloquente ha poi contraddistinto l’esibizione del musicista accanto al pianista Serra, che ha ben sfoderato la sua agilità in apertura, alle prese con un Mozart di tangibile nitore classico e pertinenza stilistica nella Sonata in Si bemolle maggiore KV 333 per pianoforte. A seguire due prime esecuzioni italiane del Novecento, entrambe per contrabbasso solista “…sehr mit Bassstimme sanft…” dell’austriaco Roland Moser fra arcate inquietanti e onomatopeiche di suoni gelidi e metallici, e Kontrabass-Notenheft di Rudolf Kelterborn, tra vibrazioni aggressive, fruscii, corde striate con violenza e percosse in un turbinio espressionistico, dove il rumore acquisisce pari dignità del suono e lo soppianta. Una ricerca rumoristica già messa in atto dall’avanguardia musicale futurista che aprì il ventesimo secolo, prefigurando l’esperienza della musica elettronica degli anni Cinquanta. La performance, chiusa da calorosissimi applausi coronati dal bis Besame mucho, è proseguita con la prima esecuzione assoluta del Capriccio per contrabbasso ( dedicato a Edicson Ruiz come le due composizioni precedenti) composto da Luciano Maria Serra all’insegna dell’estro creativo, appunto capriccioso, che va al di là dell’improvvisazione, lasciando libertà all’interprete, fino alla azzeccata simbiosi dei due musicisti nel Concerto n. 2 per contrabbasso e orchestra versione per contrabbasso e pianoforte in re maggiore di Carl Ditters von Dittersdorf , pagina di accattivante classicismo sul ferrato accompagnamento del pianista, fra note struggenti di un contrabbasso “parlante”.
A. R. F.

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