di Katya Maugeri

Elegante, disinvolta, voce accattivante. È Malika Ayane, che dopo essere arrivata terza a Sanremo, vincendo il Premio della Critica Mia Martini, con il singolo “Adesso e qui. Nostalgico Presente”, torna con un nuovo album: Naïf. Lo ha presentato ieri, 24 febbraio, presso la Feltrinelli di Catania, insieme a numerosi fan che in attesa del momento “firma copie”, hanno dimostrato affetto e stima nei confronti di un’artista umile, ironica e devota alla propria passione.
Naif è il quarto lavoro in studio di Malika Ayane. Un disco che parla di tempi, tra presenti e attimi. L’album, uscito il 12 febbraio ed è stato scritto tra Milano, Parigi e Berlino.3
L’artista, intervistata da Roberta Lunghi, ha interagito amabilmente con il suo pubblico spiegando la genesi del suo nuovo lavoro. “Naif, non è leggero, ma genuino. Visto l’atteggiamento con il quale abbiamo affrontato il lavoro, non poteva non essere questa parola a riassumere”, dichiara inoltre “Non c’è momento più importante del presente perché non possiamo costruirci un passato né mettere le basi per un futuro se non lavoriamo bene sull’attimo che stiamo vivendo. Con i “farò” o “cosa ho fatto”, non andiamo da nessuna parte!”. Racconta la curiosità e la voglia di scoprire penne interessanti con le quali collaborare perché “lavorando in comitiva vengono fuori cose irripetibili”, è una donna che ama, che osa, che mette alla prova la propria forza con risoluta volontà .“Volevo scrivere in diciotto lingue, ma l’italiano è esotico da morire, quindi tutta la componente testuale a quel punto non poteva non essere nella nostra splendida lingua”, ecco che la canzone italiana non si presenta solo nel cliché della tradizione, ma con maggiore credibilità – afferma Roberta Lunghi -. “Dobbiamo tornare a volerci bene – dichiara Malika – è italianità che la gente vuole fuori, bisogna fare le cose con serietà e curiosità”. 15882_10206422155422224_5101326400952908555_n
Tra coloro che hanno contributo alla nascita di questo nuovo album troviamo la firma di Giovanni Caccamo – vincitore di Sanremo nella sezione giovani – che ha curato la musica del testo sanremese della cantante e di Pacifico, che lei stessa definisce il proprio Virgilio, “colui che riesce a tirar fuori quello che vorrei”. Una voce affascinante, riconoscibile, che non imita nessuno. Autentica e sicura di sé. “Rimettersi in gioco da capo porta a fare molta pulizia di piccoli difetti o di vizi che uno non si rende conto di avere fino a che non si trova a doversi confrontare con le registrazioni”.  Parlando dell’ultima esperienza sanremese afferma “Mi sono divertita tantissimo, sembrava di essere in gita con la consapevolezza che intrattenere il pubblico è un privilegio. La selezione che è stata fatta, penso che possa soddisfare veramente tutto il pubblico.  C’è spazio per tutti e rispetto verso gli ascoltatori.”
La cura dello stile, dei dettagli, i suoi testi ricchi di pathos e poesia rendono Malika Ayane, adesso e qui, una delle voci più affascinanti del panorama musicale italiano.

K.M.

A proposito dell'autore

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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