CATANIA – Le domeniche al Ma Musica Arte, il club di via Vela a Catania, non sono mai uguali l’una con l’altra. E domenica 20 novembre il format No Ordinary Sunday, la domenica fuori dall’ordinario è ancora una volta l’aperitivo “non convenzionale” dove cultura, arte e musica si uniscono in un unico format originale e inimitabile. Si apre alle ore 20, e dalle 20.30 ogni zona del locale avrà i propri eventi.

In Birreria torna il Vinyl Free Corner, un contenitore sonoro, una selezione musicale che farà da accompagnamento alla serata. Caratteristica? Ogni domenica, a partire dalle 20.30, un music selector terrà compagnia con la propria playlist. Questa settimana tocca a Raz. In sala Disco, l’aperitivo dalle 20.30 sarà accompagnato dalla selezione musicale di un dj scelto ad hoc ogni domenica. Questa domenica, tocca a BiLù.

In teatro, a calcare il palco del Ma, a partire dalle 22.30, ci sarà ci sarà la jam session degli Accademia Lizard Catania. L’opportunità di trasformare una passione in un vero e proprio “mestiere” diventa reale non solo attraverso le lezioni ma anche attraverso periodici incontri, seminari e concerti con coloro che della Musica ne hanno fatto la loro ragione di vita. Il tutto sempre amalgamato da una coerenza e sensibilità d’animo che solo i veri Musicisti possiedono.

Per lo spazio d’arte, da un’idea di Marco Bonincontro, e affidato alla direzione artistica di Francesco Russo prosegue la mostra di Gianluigi Benanti visitabile dal giovedì alla domenica, dalle ore 20, fino al 26 novembre. Gianluigi Benanti nasce a Siracusa nel 1975. Cresciuto a stretto contatto con l’arte, intraprende studi in cui può raffinare e coltivare questa passione innata. Nel 1993 si diploma in Decorazione pittorica all’Istituto statale d’Arte di Siracusa e nel 2001 si laurea in Architettura presso l’Università degli Studi di Palermo. Rientrato nella sua città, inizia ad esercitare la professione libera e a sperimentare l’uso di materiali diversi tra loro con particolare predilezione per la pittura e per la scultura, arti nelle quali può dare libero sfogo alla sua creatività ed azzardare combinazioni a volte improbabili. In particolare, le pose catturate da Benanti mostrano come l’effetto di creazione e distruzione, il continuo alternarsi fra le quali e la frammentazione che ne deriva sono una parte intrinseca del processo di ogni artista, si rifletta nell’esperienza della vita stessa. Si ribella contro lo stile rappresentativo classico e nel percorrere tale cammino, rifiuta l’approccio degli artisti tradizionali, il linguaggio retorico e la descrizione statica della realtà. Le opere, nono­stante la loro parziale formazione o proprio a causa di essa, sono tuttavia profondamente toccanti, come a voler suggerire che tale frammentazione altro non è che il risultato della profondità della loro esperienza.


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