Catania, Ma – Musica Arte, sabato 10 gennaio 2015, dalle h. 21.30. I Nobraino, la band romagnola ospite del format rock di Trinacria Beat Box. Ingresso: € 11,50
«Il comune denominatore è il rock anni 90, da quello non si sottrae nessuno di noi. Per quanto mi riguarda: il cantautorato italiano l’ho ascoltato pesantemente. I Nobraino rappresentano un cantautore che suona con una rock band. Un incrocio tra Paolo Conte e Freddie Mercury» (Lorenzo Kruger, frontman dei Nobraino). Paradossale o no, la cosa che più sorprende è il fatto di non poter realmente catalogare la musica dei Nobraino all’interno di una categoria musicale ben precisa. Le loro sonorità oltrepassano qualunque confine e creano in maniera inequivocabile lo “stile Nobraino”. In verità, per farla più semplice, nell’arte della band romagnola si ascolta la classica forma cantautorale e folk abbinata a un nuovo linguaggio che si ispira al rap, proponendo poesia melodica.
Il palco del Ma Musica Arte, il club di via Vela a Catania, è pronto ad accoglierli sabato 10 gennaio, all’interno del format Diskopartyzani, secondo atto della quarta stagione. Dalle 21.30 e dopo il live, alla consolle la crew che ha inventato Diskopartyzani, ovvero Trinacria Beat Box formata da Renato/G.lo, Antonio Vetrano e Giancar-lo JJ Salafia con le loro selezioni alternative, pop, indie, rock, 80’s, balkan, ska, patchanka. Diskopartyzani è realizzato in collaborazione con il team Graffiti.

Nobraino 

La band si propone come una delle più interessanti visioni musicali in circolazione negli ultimi an-ni. Sono pungenti i Nobraino, non fanno sconti, sono ironici e critici, dicono quello che pensano ma non sono solo questo: dietro l’asprezza del rock mostrano la loro sensibile profondità unita ad una sorprendente affabilità.

Nobraino vuol dire letteralmente «senza cervello» e rimanda a humour e percezioni dadaiste. La loro attitudine consiste nel coinvolgere il pubblico, finanche in un’esperienza fisica senza barriere che li affratella ad esso, per offrire una performance che ha un livello di percezione ulteriore rispetto alla classica dimensione della musica live. I Nobraino nascono come squadra di basket nella Romagna degli Anni ’90. Il primo lavoro discografico è del 2006, The Best Of Nobraino: prodotto da Andrea Felli, vince il premio Imaie 2006 per il miglior album di esordio. Dopo un’intensa attività concertistica, nel febbraio 2008 vede la luce Nobraino Live al Vidia Club, album dal vivo che raccoglie le esecuzioni di sette brani inediti e le reinterpretazioni di “Morna” di Vinicio Capossela e “Ma che freddo fa” di Nada. Segue una nuova stagione live: fra il 2008, anno in cui vincono il Premio rivelazione dell’anno al MArteLive, e il 2009 si contano oltre 200 date. Nel 2010, raggiunta una discreta popolarità anche grazie alla trasmissione televisiva di Serena Dandini “Parla con me”, pubblicano il nuovo album, prodotto da Giorgio Canali, No Usa! No Uk!, con una formazione composta da Lorenzo Kruger (voce), Nestor Fabbri (chitarra), Vix (batteria), Bartok (basso), David Jr Barbatosta (tromba). Alla fine dell’anno fanno parte del progetto “La leva cantautorale degli anni Zero” realizzato da Club Tenco e MEI con la casa discografica Ala Bianca. Nel settembre 2011 si aggiudicano il premio del MEI per il miglior tour dell’anno.
I titoli dei loro album sono sempre spiazzanti, parodistici o semplicemente divertenti. E così nel 2012 pubblicano Disco d’oro, mentre due anni dopo arriva L’ultimo dei Nobraino che contiene anche brani già presentati sui palchi italiani, tra cui “Bigamionista”. Sempre ironici, affermano di volere diventare nazional-popolari, “ovvero popolari a livello nazionale”.

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