di Lilia Scozzaro

La musica!  Un’ immensa forza, protegge, illumina azioni ed  episodi che non hanno alcun significato, rasserena, puo’ anche inquietare, rattristare. Ecco,  e’ proprio questo il suo potere, mettere in luce gli avvenimenti della nostra vita, piccoli, semplici. Tutto in un attimo, mentre ascoltiamo una canzone, ci fa sentire  ancora piu’ vivi,  piu’ importanti, da soli, o  con la complicita’ di chi ascolta insieme a noi. Vogliamo andare oltre? Allontanandoci dalla realta’ , si puo arrivare a percepire l’Assoluto, l’Universale. A volte non si riesce ad esprimere cio’ che si prova quando ti arriva vicino. Il mistero di un suono! Sensazioni ed emozioni, che non puoi esprimere a parole, e’ un po’ come il mistero della vita, di Dio. Chi sa apprezzarla, ascoltarla, entrando, immergendosi nei suoni, ed isolandosi da quelli esterni, sapra’ amarla profondamente con il cuore, il corpo e la mente. Amore assoluto!  Misterioso!  Onde sonore, e via verso posti lontani, infiniti, riacquistiamo una forza immaginaria, che ci segnala delle indicazioni,  indicazioni  che  si trasformano in parole, dando un   significato personale. Un brano musicale e’ la nostra Vita, in pochi attimi: ricordi, nomi, idee, urla, affetti, rabbia, delusioni, felicita’, luoghi, gioia, dolore, nostalgia, amori, desideri.

599628_4598636375609_429160772_nAbbiamo invitato Don Davide Bruno, sacerdote catanese, che ha cosi’ deciso di esaudire il suo desiderio, continuare il suo percorso musicale, e contemporaneamente dedicarsi alla sua casa religiosa di Librino a Catania, ai suoi fedeli, a Dio! Don Davide, musica e religione sono due discipline che lei conosce molto bene. Prima la Musica, e poi ha sentito il bisogno di viaggiare principalmente con Dio. Non capita a chiunque. Quando, e come ha iniziato?

Ciao Lilia. Ogni storia e’ personale e particolare. Ho iniziato a suonare il Metal intorno ai 14 anni. Da sempre appassionato di tastiere, ma anche di basso elettrico, un altro strumento che sento congeniale.  Ho suonato con molte band, con ragazzi, miei  coetanei, ma anche con musicisti piu’ grandi di me, e da sempre ho preferito scrivere canzoni mie, piuttosto che eseguire cover di altri artisti. Ho aperto con una band alcuni concerti di Claudio Baglioni e Vasco Rossi in Sicilia.  Ma il Metal ha rappresentato e  rappresenta ancora oggi il mio genere preferito. Con i Metatrone, il percorso e’ iniziato alla fine del’ 98, quando ancora in tempi non sospetti ero fidanzato. Di li a poco conobbi Gesu’  Cristo, tramite lo scoutismo, e me ne innamorai. Grazie alla mia ragazza di allora, diventai capo scout ( aspetto di cui mi occupo tutt’ora, come assistente ecclesiastico scout), e attraverso un percorso molto personale, fatto di preghiera, lunghe camminate  in solitaria in montagna, ed al servizio dei piu’ fragili, sono arrivato a quello che sono oggi, grazie a Dio. Un prete, anzi un prete metallaro.

Si vocifera che l’Universo sia stato creato con un suono Magico, Sacro, Divino. Quindi Musica e Religione vanno d’accordo?

Certo che vanno d’accordo, al di là di qualsiasi ragionamento filosofico. Appartengono all’animo umano e pertanto possono camminare insieme. Personalmente, e parlo da musicista in questo caso, non riuscirei a pensare a un mondo senza musica. Sarebbe come un fiore senza petali.

 Sicuramente la musica aiuta. Io credo che lei percepisca ancor di piu di ogni altro individuo.  La sua missione?

La musica mi ha sempre accompagnato e mi accompagna tutt’ ora anche nel mio ministero. Ma permettimi di affermare, come ho già fatto in altre occasioni, che non abbiamo mai pensato di usare la musica mettendola dentro un progetto studiato a tavolino per “salvare le anime” della gente, ma certamente rimane un ottimo linguaggio che veicola bene, e’ cio’  che appartiene profondamente alla mia vita,  e ai membri della band: Gesù Cristo, la sua Parola e la Chiesa, fatta di persone.

La musica classica, quella pura, se arriva in mente un pensiero particolare, può’ anche commuovere, possiamo andare in estasi, intensifica l’umore di quel momento, può educare, e’ uno strumento con il quale l’uomo diventa più buono, tutto si dimentica. Chi ha dedizione per la Classica e’ pronto a tutto, e si pensa possa avere un buon carattere. Il suo pensiero?

Non credo che la musica formi o possa deviare il carattere. Semmai  amplifica ciò che siamo o ciò che desideriamo  essere.   Ecco perché scegliamo di ascoltare o suonare il genere che più si avvicina  alla nostra individualità. E questo è un fattore importante perché smonta a mio parere il luogo comune,   chi ascolta un genere,  come il Metal,   non deve  necessariamente essere considerato  un  “deviato” o  “violento”, solo perché è un tipo di musica potente e  non amato da  tutti.  Le sonorità  esplosive e veloci, a volte unite a quel “ ruggito ” che a tanti fa paura, ma che a noi  metallari  piace tantissimo, quel ruggito, chiamato “growl”,  è una vera e propria tecnica vocale,  che utilizzo io stesso in molti brani della  band  “ Metatrone”

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Da sempre, la Musica, vicina alla Religione, con canti e suoni strumentali, un rapporto che si mescola bene. Le varie Religioni hanno considerato la Musica allo stesso modo?

La musica così come la religione ha sempre a che fare con la cultura specifica del singolo popolo e con la sua “territorialità”. In Italia è noto che vige un’ idea ed  una cultura musicale popolare legata alla canzone melodica, di tipo “sanremese”, diciamo piuttosto alla musica leggera con qualche puntatina di rock più o meno duro qua e la, vedi i vari  Vasco Rossi, Ligabue e Litfiba, o di hip pop / rap.  La musica Metal appartiene ad  una cultura prevalentemente anglosassone, ma c’è un grandissimo movimento Metal che è vivo in Italia come in altri paesi diciamo così “latini”,  e che va sempre più crescendo,  ha una sua propria identità e  però fatica a risaltare nei media,  ma forse questo è un bene,  perché probabilmente la preserva da inutili contaminazioni, mantenendola pura e genuina nella sua essenza,  al di la che possa piacere o meno.

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In Chiesa si ascolta, quasi sempre, musica strumentale, il termine ci porta immediatamente a quella trascendentale, tipica dello sciamanesimo. Colpi e suoni di tamburo, che lo sciamano sente, e con essi entra in trance. Tamburi creati dai diavoli, cosi’ si narra,  e poi con il prevalere della Chiesa, tutto fini’ di esistere. Ma riuscirono a difendersi bene i canti e le danze, il cimitero era visitato, si ballava nudi, saltando e ridendo, per mandar via gli spiriti maligni senza musica. La Chiesa ha fortemente voluto evitare queste trasformazioni di stati di coscienza. Possiamo parlarne? Se tutto cio’ succedeva secoli fa, cosa e’ cambiato oggi?

Sono convinto che stiamo attraversando tempi in cui prevale il materialismo e il meccanicismo sull’aspetto spirituale della vita, soprattutto se vissuti al di fuori della religione e della fede, che forse oggi è l’ultimo baluardo a difesa dell’uomo,  della sua interezza come unità di corpo, mente e anima,  per citare la filosofa e Santa Edith Stein o anche ricordare il padre dell’omeopatia, il medico tedesco Samuel Hahnemann. La musica pertanto segue i cambiamenti di cultura che avvengono nella storia, non li determina. La musica accompagna l’uomo, la sua bellezza e tutto il creato, e si evolve con esso. Stesso discorso vale per la Chiesa Cattolica che è vero che è “santa e meretrice” come i documenti la descrivono, perché è fatta da uomini santi e peccatori, virtuosi e fragili, come me, come te e come tutti, ma la Chiesa cammina con gli uomini e spesso gli uomini non cambiano in poco tempo, ecco perché la Chiesa può sembrare lenta in alcuni suoi cambiamenti. Senza alcun pregiudizio è chiaro che essa non è la Chiesa di 2, oppure di 3 secoli fa. Infatti non bisogna mai indebitamente perdere di vista il contesto storico – culturale di quel preciso momento.

Per esprimere i vari testi sacri, alcune Religioni hanno ben accolto il canto in Chiesa. Ma la liturgia senza musica non e’ che attiri molto i fedeli!  Si suona solo con l ‘ organo. Perche? Piu’ semplice?

Solitamente diciamo nelle nostre comunità che “chi canta prega due volte”, come disse qualcuno. Nella liturgia, il canto è parte integrante di essa e serve per veicolare il mistero che si celebra.  A volte, Lilia, è come dici tu, cioè che una liturgia senza canti rende  la messa  meno “coinvolgente” e che quindi non attiri molti fedeli. Tuttavia non bisogna eccedere in questo, occorre mantenere  un equilibrio tra canti e silenzio,  consentire anche di concentrarsi  spiritualmente,  immergendosi  nella celebrazione. Per quanto riguarda l’uso dell’organo, qui devi fare riferimento al fatto che per il tipo di acustica delle chiese, è il miglior strumento che possa essere usato in questo ambiente per la liturgia e per veicolare il messaggio evangelico. E’ uno strumento che per le sue caratteristiche acustiche,  risulta adatto in  un ambiente religioso.  L’abbondanza di riverbero, ad esempio,  soprattutto se pensiamo alle prime grandi cattedrali,  renderebbe impossibile l’impiego delle percussioni o di altri strumenti elettrici, come chitarre e basso, pena una gran confusione.

 I canti collettivi non sono simili ovunque. Potremmo recarci in massa, se venissero suonati diversi strumenti con canzoni tradizionali. Non crede possa essere un modo per avvicinare i ragazzi alla Chiesa?

Non credo. Ecco perché si smonta il luogo comune della gente che conoscendomi come prete metallaro e musicista pensa io debba celebrare la S.Messa con gli amplificatori Marshall, la batteria e le chitarre distorte a tutto volume. Questo solo sul palco! La tradizionale liturgia a me va bene così com’ è. Se i ragazzi vengono a Messa magari  all’inizio lo fanno per curiosità  (“celebra il prete metallaro!… Andiamo a vedere”).  Se tornano una seconda volta non lo fanno di certo per sentire un concerto, ma desiderano incontrare Dio, forse magari perché mi vedono più vicino al loro mondo e ai loro linguaggi, chissà.

Ma assolutamente no,  il mio pensiero e’ quello di armonizzare  con qualche strumento in  piu’  i Testi Sacri, i canti religiosi,  semplicemente  con poche pretese, non occorrono amplificatori ed apparecchiature  da concerto.  In tal modo,  credo si  possano canticchiare anche fuori dalla Chiesa i Testi religiosi,  ricordandoli e capirne il vero significato, come spesso  succede con altre canzoni.  Ma parliamo di lei,  Don Davide ragazzo , andiamo indietro nel tempo, e ricordiamo quando giocava a fare il Musicista. Ci  racconti

1461864_10202157836179057_726143174_nMai giocato a fare il musicista, eh eh. E’ una passione che mi accompagna da sempre e che vivo da sempre con la massima serietà, condividendo questa duplice passione per Cristo e per il Metal, assieme ai miei amici della band. Ringrazio mio padre e la mia famiglia che mi comprò la mia prima tastiera professionale e mi diede la possibilità di prendere qualche lezione di piano, con molti sacrifici. Si sa che quando sei ragazzino e hai la tua prima band immagini di poter spaccare il mondo. Però devo sinceramente dirti che non ho mai pensato di fare il musicista nomade per professione. E oggi curiosamente da prete mi ritrovo a realizzare cd e programmare concerti un po’ ovunque con la band “Metatrone “

Non ha assolutamente lasciato la sua Musica. Ma ci sono stati cambiamenti. Curiosiamo su Don Davide Musicista di oggi. A proposito il suo vero nome?                                                                                                    

 No, nessun  pseudonimo, sono Davide Bruno, dal 2010 Don. Oggi suonare è parte integrante del ministero naturalmente affidatomi dal mio vescovo. Pensa che persino il primo disco dei Metatrone è stato co-prodotto assieme al Seminario Arcivescovile di Catania. In questo momento stiamo realizzando il terzo e nuovo cd, e alcuni videoclips. Speriamo di poter annunciarne presto il titolo e la data di uscita. Vi invito a restare sintonizzati sulla nostra pagina presente su Facebook  per i prossimi aggiornamenti. Grazie davvero Lilia per questa opportunità che hai dato a me e alla band, ed un ringraziamento al Direttore e a tutta la redazione. Vi saluto benedicendovi.

Stay Metal!!!

Lilia Scozzaro

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