di Agnese Maugeri

Catania – “Chi vuol far cultura venga a Gravina” è questo il motto che ha caratterizzato la conferenza stampa di apertura della XII edizione di “Classica Internazionale” la stagione concertistica di Gravina di Catania.

12243096_10204312257521675_5197287237547059872_nSembrerebbe proprio che nel piccolo comune alle pendici dell’Etna, a soli pochi chilometri da Catania, vi sia un proliferare di iniziative e manifestazioni volte a far diventare Gravina un centro culturale di rilievo tra musica, cortometraggi e arte.

“Classica Internazionale” giunta alla dodicesima edizione n’è un esempio, all’incontro per la presentazione del cartellone hanno partecipato il  direttore artistico, la bravissima pianista Giulia Gangi, e il sindaco di Gravina il dottore Domenico Rapisarda, moderati dalle giornaliste Antonella Guglielmino e Giuliana Avila.10626844_10204312259401722_6193613006822371522_n

“Una stagione ricca di contenuti e valori artistici” ha affermato il sindaco Rapisarda aprendo la conferenza e ha aggiunto “vi sono grandi artisti in questo cartellone, tante novità e molti nomi noti riconfermati perché ormai nostri amici, come Fabrizio Bosso che salirà sul palco, qui a Gravina, per la terza volta”.

Quindici spettacoli che affiancano, stili e generi musicali diversi, dalla classica al jazz, si inizia con due spettacoli imperdibili, il primo giorno 20 novembre dove si esibirà il maestro Andrei Gavrilov, pianista di fama mondiale, fiore all’occhiello del cartellone. Proseguendo domenica 22 con la tromba e la fisarmonica di Fabrizio Bosso e Luciano Biondini. Un inizio trionfale che procederà con altri incontri di elevato interesse e virtuosi ensemble, come quello del giovane tenore Lorenzo Licitra che unirà l’antica tradizione lirica al moderno pop.

12241543_10204312259321720_8933950626239311356_nGiulia Gangi, pianista e docente del conservatorio di Catania, è la direttrice artistica di Classica Internazionale, durante l’incontro ha mostrato tutta la sua preparazione sia nella scelta degli artisti ke, negli ideali posti in questa stagione concertistica “nel mio cammino di studi e attività concertistiche sono stata per molti anni lontano dalla mia terra, ma sono voluta tornare proprio per portare qui i talenti che ho conosciuto. Per le nuove generazioni è un dramma perdere il patrimonio culturale della musica perché esso ci fa migliorare le relazioni sociali, bisogna difendere il principio delle tradizioni”.Unknown-3

La Gangi, inoltre, racconta ai presenti come è riuscita a contattare e a portare a Gravina il famoso pianista Andrei Gavrilov “ho cercato un contatto diretto senza intermediari e manager. Ci sono voluti tre lunghi mesi di mail, dove ho spiegato il nostro desiderio nel sentirlo suonare qui e anche i mezzi a nostra disposizione. Lui ha accettato ed è ben contento di esibirsi. Io lo ascoltai 22 anni fa quando ero solo una studentessa, presso l’Associazione Musicale Etnea. Rimasi affascinata e sconvolta dalla bravura di Gavrilov, dal suo talento e dalla empatia che seppe creare con il pubblico presente”.

Gravina di Catania è una piccola realtà virtuosa che senza sovvenzioni ma, grazie alla volontà del sindaco Rpisarda, dell’amministrazione e di Giulia Gangi, continua a credere nella musica come miglioramento sociale.

A.M.

 

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