Il presidente della Commissione antimafia presenta un disegno di legge per ricostituire l’Ufficio Stampa “soppresso” dal presidente della Regione Rosario Crocetta.

«Basta con la pirateria giornalistica alla Regione: l’informazione sia restituita alla competenza dei professionisti. È una questione di trasparenza, prima ancora che di efficacia.» Così si è espresso Nello Musumeci,  primo firmatario di un disegno di legge sottoscritto anche da numerosi deputati di altri schieramenti politici, che prevede la ricostituzione dell’Ufficio Stampa della Regione Siciliana, attraverso un “concorso pubblico”.

«L’iniziativa – spiega Musumeci – nasce dalla necessità di dare attuazione ad un preciso obbligo di legge  della Regione: quello di assicurare il massimo livello di trasparenza, conoscibilità e, dunque, efficacia dell’azione amministrativa, attraverso un’adeguata attività di comunicazione e informazione dei propri compiti istituzionali. Serve un urgente intervento normativo, con il quale  sbloccare l’attuale situazione d’impasse che condiziona l’avvio delle procedure di ricostituzione dell’Ufficio Stampa a Palazzo d’Orleans, in rigorosa osservanza dei criteri e delle procedure fissate dalla legislazione vigente in materia di accesso al pubblico impiego. L’Ufficio sarà composto da 15 giornalisti professionisti, un numero che appare inadeguato se confrontato con quello di analoghi uffici stampa in altre Regioni italiane. Per fare un esempio: la Regione Lazio ne ha 40,  il Piemonte 38,  l’Emilia Romagna 35, la Lombardia 31, il Trentino Alto Adige 20, il Friuli Venezia Giulia 19. Rispetto alla legge originaria di istituzione dell’Ufficio Stampa della Presidenza della Regione, la cui pianta organica era di 24 posti e tutti inquadrati con la qualifica di “capo redattore”, noi prevediamo – sottolinea Musumeci – una riduzione organica di quasi il 40% per una scelta, questa, che comporta una diminuzione notevole dei costi complessivi perché, oltre al numero dei posti, l’inquadramento di caporedattore non è esteso a tutti i giornalisti, né sono previsti distaccamenti in sedi estere, che comporterebbero aggravio di costi. I giornalisti dovranno essere esclusivamente professionisti: lo prevedono, tra l’altro, la stessa norma istitutiva dell’Ufficio Stampa e la documentazione della Presidenza della Regione e quelle del Senato, della Camera e dell’Ars. Dei 15 giornalisti, tre presteranno servizio alla Presidenza ed uno ciascuno nei 12 assessorati», conclude Musumeci.

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