Dura critica di Ioppolo al Governo regionale e contro il commissariamento della Sanità catanese

“Questa Assemblea apra un confronto con il governo sul tema della trasparenza”. Lo afferma il leader dell’opposizione Nello Musumeci intervenendo in Aula sulla discussione dell’art. 39 della manovra ter in materia di pubblicità dell’attività amministrativa.
“Troppo spesso si è ormai costretti a constatare l’inosservanza del decreto legislativo 33 del 2013” – ha osservato Musumeci: “E’ un fatto ricorrente anche fra i collaboratori del presidente Crocetta”.
“In molti uffici di questa Regione la trasparenza diventa solo tema di confronto – ha aggiunto – invece la gente ha diritto di esercitare fino in fondo l’esercizio del controllo. Proponiamo, come gruppo, che l’obbligo di pubblicare gli atti deliberativi entro cinque giorni sia fissato anche per i consorzi, le società partecipate e gli enti che operano in assenza di qualunque potere sanzionatorio. Il governo dovrebbe porsi seriamente il problema delle norme sulla trasparenza e della condotta dei dirigenti chiamati a farle osservare, se vogliamo evitare che la degenerazione morale diventi malattia dilagante per tutta la pubblica amministrazione”.
ospedale-cannizzaro-cataniaNon è un caso che sulle nomine dei direttori della Sanità catanese il governo regionale sembra dimostrare poca dimestichezza con la trasparenza, al punto che l’on. Gino Ioppolo (Lista Musumeci) componente della Commissione Sanità dell’Ars. ha proposto ai deputati di maggioranza e di opposizione di sottoscrivere una mozione che impegni il governo Crocetta a nominare immediatamente a Catania i direttori generali dell’Asp, del Policlinico universitario-Ove e del Cannizzaro..
“In queste ore – sostiene Ioppolo – mentre a Palermo dibattiamo su di una finanziaria priva di copertura, incombe il rischio che le promesse di spartizione e la spartizione vera e propria (basti pensare alla nomina dei direttori sanitari e amministrativi delle aziende siciliane) servano per alimentare la trattativa al fine di sostenere una maggioranza traballante. E’ tempo che si rendano tutti conto di una verità incontrovertibile: la scelta di questo governatore e del suo assessore alla Salute invece di rappresentare la discontinuità con il passato si mostra perfettamente in linea con metodi e sistemi tristemente collaudati. Gli effetti li conosceremo assai presto.”
“Se penso al territorio catanese – ha aggiunto Ioppolo – non riesco ancora a comprendere sulla base di quali ragioni il governo costringa la seconda provincia siciliana a subire una gestione commissariale piuttosto che affidarla ad un direttore in grado di programmare almeno a media scadenza e restituire serenità al personale dipendente, amministrativo e sanitario. E lo stesso possiamo dire per le nomine congelate delle aziende Policlinico (malgrado l’intesa con l’Università locale) e Cannizzaro. La guerra tra il Pd, Articolo 4 e il presidente Crocetta rischia di mettere in ginocchio la sanità etnea, nel silenzio (o nella complicità) di chi doveva essere la garanzia di un altro modo di concepire la sanità nell’Isola.”

S.R.

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