PALERMO – ”Da troppi mesi si susseguono continui messaggi minatori nei confronti dei magistrati della Procura di Palermo e di altre importanti sedi giudiziarie. C’é una corsa alla solidarietà che é un fatto positivo, ma dietro l’angolo il rischio é quello di non cogliere il dispiegarsi di una precisa strategia: isolare la magistratura, fare sentire a ciascun magistrato – come ad ogni cittadino- il pericolo di un ritorno alla stagione delle stragi. Occorre un momento di riflessione, per comprendere come la mafia avverta con fastidio l’aggressione ai propri patrimoni e la pressione delle grande inchieste che stanno, in tutta la Sicilia, indebolendo la sua organizzazione”. Lo afferma il presidente della Commissione Antimafia dell’Ars, Nello Musumeci, nel rivolgere un messaggio di solidarietà al procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato, “destinatario di una costante e odiosa campagna di minacce”.
”Troppo facile pronunciare parole sulla mafia come ha fatto il presidente del Consiglio a Palermo, alcuni giorni fa. Chi non vuole sconfiggere la mafia? La domanda é un’altra: che cosa fa concretamente la politica per isolare chi con la mafia ha fatto affari? Ed ancora: le istituzioni locali sono davvero impermeabili al condizionamento mafioso? Non stiamo comprendendo – ha aggiunto Musumeci – che l’escalation di minacce ai magistrati é il segnale di una reattività pronta a dispiegarsi e che l’unico campo nel quale la mafia continua a trovare pochi ostacoli é l’infiltrazione nella pubblica amministrazione”.

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