CATANIA – “Scenderemo da questo tetto solo se e quando il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, verrà a trovarci sin qui”.È questa l’unica, perentoria comunicazione che i lavoratori cassintegrati della Myrmex rilasciano al loro terzo giorno di protesta sul tetto del laboratorio di eccellenza alla Zona industriale di Catania. I 69 dipendenti che operano nelle stanze del centro di ricerca tossicologica non ricevono segnali concreti dalla Regione siciliana e dal consiglio di amministrazione per una possibile svolta della vertenza, nonostante vertici istituzionali, confronti con i sindacati, appelli e “tavoli” istituzionali. Nel febbraio del 2015 il loro ammortizzatore sociale avrà termine e il laboratorio chiuderà i battenti per sempre. L’obiettivo  è sempre quello di scongiurare il definitivo licenziamento dei dipendenti altamente specializzati e, prima ancora, mantenere in vita il sito produttivo. Il clima tra i lavoratori è molto teso già da mesi, ma ieri delusione e rabbia erano più tangibili del solito.

Scrivi