di Teresa Fabiola Calabria

PALERMO – Ci risiamo, tra poco è nuovamente Natale e gli uomini di buona volontà si apprestano a Il carrello della spesa sempre pi caro vivere le festività ormai prossime all’insegna dello spirito natalizio, senza dar troppo peso all’aspetto materialistico della cosa. Ma non lasciatevi ingannare, qui la religione non c’entra nulla: si tratta, meno prosaicamente, di fare i conti con la dura realtà. L’attuale crisi economica infatti, non lascia molto spazio all’immaginazione degli Italiani che, quest’anno, si ritroveranno a passare le loro vacanze a casa -recenti sondaggi indicano infatti che sarà così per 9 Italiani su 10-. La responsabilità di tutto ciò è, naturalmente, dell’ondata di crisi economica che, dal 2008, imperversa nel nostro Paese. Crisi che finisce, inevitabilmente, col colpire tutti: commercianti e, soprattutto, consumatori.

Lillo Vizzini, Presidente di Federconsumatori Palermo, precisa che: “Dal 2008 ad oggi il potere di acquisto delle famiglie si è ridotto di oltre 13 punti, motivo per cui questo si ripercuote inevitabilmente suilillo vizzini presidente federconsumatori palermo consumi, in particolare quelli natalizi, che hanno visto un calo del 6,9% rispetto all’anno scorso. Dal 2012 poi, per quanto riguarda l’acquisto di regali natalizi, si è registrato un calo di oltre il 31%”. Le tanto sperate manovre finanziarie promosse -o promesse- dall’attuale governo Renzi quindi, non sembrano aver sortito grandi effetti benefici.

Lillo Vizzini infatti continua: “Quello che è stato fatto non è servito granché perché la stagnazione dei consumi è più che evidente e lo dimostra l’ultimo dato dell’inflazione registrata a novembre, -0,2. Mentre il tasso tendenziale del 2014 si attesterà, molto probabilmente sul +0,2 il che significa che i prezzi nel 2014, salvo casi sporadici, sono rimasti tendenzialmente fermi. Credo che il Governo, se vuole intervenire in merito, debba cogliere questo momento per incentivare la domanda interna.”

Gli fa eco Mario Attinasi, Presidente di Confesercenti Palermo: “L’attuale condizione economica delle famiglie, in Sicilia in particolare, è molto difficile. quasi la totalità dei ricavi di ogni famiglia è impegnato al pagamento di tasse: Ciò finisce con l’impedire alle famiglie di sfruttare il periodo delle festività natalizie, in cui di solito approfittano per fare degli acquisti. Le imprese in questo periodo tentano conseguentemente di fare ricavi importanti rispetto tutto l’arco dell’anno, ma ci ritroviamo con pochissima spesa da parte delle famiglie. Quest’anno ad esempio, i saldi vengono anticipati Mario Attinasi Presidente Confesercenti Palermoal 3 gennaio, segno questo che non è mai positivo, però se questo può servire ad ottenere dei risultati accettabili, ben vengano i saldi.”

Come se non bastasse, ad infliggere un duro colpo alle piccole imprese ci si mette anche la costruzione selvaggia di nuovi entri commerciali: “Credo che ciò sia principalmente dovuto al fatto che all’interno dei grandi centri commerciali i cittadini trovino quei servizi che li spingono a fare i loro acquisti li, piuttosto che nei negozi in città, mi riferisco ad esempio all’offerta di parcheggi, ma anche del servizio di sorveglianza, cose che l’attuale amministrazione invece non si preoccupa di curare, lasciando che le piccole attività commerciali versino in uno stato di degrado. Finchè non si stabilirà un equilibrio fondamentale tra i grandi centri commerciali e quelli che io definisco “i negozi di vicinato”, questi ultimi continueranno a soffrire. Su questo Confesercenti si impegna a fare delle battaglie, in quanto questo trend sta contribuendo alla progressiva chiusura delle piccole attività commerciali,trend che sta portando verso una vera e propria desertificazione delle attività commerciali, soprattutto in alcune vie importanti della città di Palermo.”

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