IMG_8396ACIREALE – In questo periodo, fino al prossimo 6 gennaio 2015, presso la cripta della basilica collegiata di San Sebastiano ad Acireale (ingresso da piazza Lionardo Vigo, 20), è possibile ammirare il monumentale presepe napoletano che, con le sue circa cento figure, animali, oggetti, case e scenografie, è il più grande presepe napoletano del sud Italia, da Napoli in giù.

La cura per i dettagli e l’estrema e magistrale perizia tecnica con cui sono realizzati i singoliIMG_8392 pezzi che lo compongono contribuiscono a creare il complesso, vivace ed affollato universo del presepe napoletano: le scene tipiche, il mercato, il ponte, il fiume e l’osteria racchiudono al loro interno frammenti di vita quotidiana nella loro interezza e nella loro istantanea spontaneità. Un insieme di colori, espressioni e gestualità: i personaggi sono ritratti nell’attimo in cui provano dei sentimenti, compiono un determinato gesto e svolgono una precisa attività, in tal modo sono immortalati in una statica ma allo stesso tempo animosa IMG_8437vivacità. E proprio dalla contrapposizione tra la fissità delle figure e la loro vitalità si crea il sentimento di fascinazione e di stupore che gli osservatori provano dinanzi a queste creazioni. Ogni figura è realizzata mediante l’impiego di diversi materiali: la testa è creata con la terracotta ed in seguito dipinta; il corpo possiede un anima in fil di ferro ed è costituito di stoppa; gli arti sono costruiti in terracotta e legno. Gli abiti indossati da questi personaggi sono confezionati mediante tessuti di seta, arricchiti attraverso applicazioni pregiate e ricercate.IMG_8434

“Il presepe napoletano viene realizzato da circa otto anni: ogni anno si ingrandisce, si abbellisce e si arricchisce di pezzi nuovi, acquistando una nuova forma ed una nuova veste – ha affermato Fabio Grippaldi, segretario della basilica – Quest’anno sono due le novità e riguardano la disposizione del presepe e l’inserimento di un personaggio particolare. Abbiamo creato una pianta centrale, in modo tale da poter girare intorno al presepe con la IMG_8435possibilità di avere diversi punti di vista. Le scene sono quelle tipiche del presepe napoletano: la natività con i re magi, il loro seguito ed il tripudio degli angeli; la scena dei pastori con le pecore, il dormiente, il pastore della meraviglia, ovvero colui che riceve l’annuncio dell’angelo; la scena della città con l’osteria, dove ci sono figure che mangiano, ballano e giocano a carte ed infine tutti coloro che svolgono le loro attività quotidiane. Una caratteristica tipica del presepe napoletano è la volontà di attualizzarlo e renderlo vicino ai nostri giorni, infatti ogni anno si inserisce un personaggio contemporaneo: noi abbiamo scelto di inserire Totò, un po’ il simbolo di Napoli. Ogni singolo pezzo del presepe è di proprietà della basilica: questo è possibile grazie alla generosità del maestro Marco Ferrigno, uno dei figurinai più noti di Napoli, che ogni anno regala a questo presepe che sente suo una nuova figura. Questo presepe, frutto di un mese di lavoro assiduo da parte dei giovani della basilica, è proprio dedicato a suo padre, il maestro Giuseppe Ferrigno”.

Antonella Agata Di Gregorio

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