di Agnese Maugeri, foto servizio Vincenzo Musumeci

Catania – Far rivivere quattro ettari di un terreno improduttivo, sperare nella nascita dei primi frutti, un lavoro impegnativo, una attesa lunga che ha portato dei risultati interessanti.

Questo è il progetto NaturaDivina, un programma di promozione e produzione agricola che si è stipulato tra l’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero e la cooperativa sociale BIOS, fondata nel 2003 per favorire opportunità occupazionali e di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.

VMM_3214_web Natura Divina-1L’iniziativa NaturaDivina è stata presentata nel salone dei Vescovi dell’Arcidiocesi di Catania, da Riccardo Tomasello, amministratore unico della Cooperativa sociale Bios insieme a don Piero Sapienza, direttore dell’ufficio Diocesano per i problemi sociali e il lavoro, Diego Pistorio, responsabile dell’istituto diocesano sostentamento clero Catania e Michele Odierna, animatore di comunità del progetto Policoro, alla presenza di mons. Salvatore Gristina. Presenti anche molti attori importanti nella realizzazione del progetto che vede come partner: Confcooperative, Università degli Studi di Catania D13A (Dip. di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente) Unicredit, Etnapolis, Soat – Regione Sicilia ed Expo 2015.VMM_3168_web Natura Divina

Il terreno ecclesiastico donato alla coperativa BIOS nel 2014 e coltivato dagli operatori, si trova nel territorio di Librino, più precisamente “Fondo Gelso Bianco – contrada Jungetto”. Le coltivazioni già avviate sono quelle del carciofo violetto e di quello spinoso; lo scopo del progetto è proprio quello di valorizzare dei beni appartenenti alla chiesa attraverso delle attività mirate al rispetto per l’ambiente e per l’uomo.

L’idea è nata in Tomasello durante una visita alla Cappella Sistina, l’amministratore durante il suo discorso ha ringraziato chi gli è stato vicino per realizzare questo suo sogno “Un particolare grazie va a colui che ci ha sostenuto e ha permesso che tutto ciò si realizzasse, il signor Giuseppe Bartoluccio, il nostro “Zio Pino”. Lui ci ha trasferito con umiltà la sua conoscenza, la sua esperienza, l’amore e la passione per la terra e io ho capito che la Sicilia è la terra, è la lotta per la terra, le VMM_3231_web Natura Divinanostre origini, la storia della civiltà contadina; e noi giovani non possiamo disconoscere il passato, ma trarne linfa vitale per costruire il presente e sognare il futuro. Ha donato questo tesoro nelle mani di Luca che ha abilmente coordinato l’iniziativa, di Sebastiano, il nostro giovane agronomo, di Enzo, Giuseppe, Antonio, Alessandro, Matteo, Giovanni e Orazio, che ho visto lavorare sotto il sole cocente e piantare manualmente 20.000 ovuli di carciofo; è stata un’impresa titanica e l’hanno fatto con tanto entusiasmo”.

Al termine dell’incontro anche Monsignor Gristina ha espresso il suo entusiasmo per questo progetto “una sinergia tra tante buone volontà. Auguriamoci che i buoni risultati si possano sempre moltiplicare come numero ed effeciacia e che questo impegno possa giovare allo sviluppo del territorio”.

A.M.

Foto Servizio: Vincenzo Musumeci

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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