Domani sapremo se la nostra avventura mondiale continuerà o se sbatteremo contro lo scoglio Uruguay. Per evitare di finire in un mare…di guai, Cesare Prandelli cambia modulo ed inserisce dal primo minuto Ciro Immobile a fianco di Mario Balotelli, in un 3-5-2 con la difesa campione d’Italia composta da Barzagli, Bonucci e Chiellini, Darmian e De Sciglio sulle fasce, doppio player a centrocampo con Pirlo e Verratti ed il solito Marchisio. “E’ la partita più importante della mia carriera professionale – ha detto Prandelli nella conferenza stampa precedente l’allenamento di rifinitura – E’ una vigilia particolarmente difficile  perché è dentro o fuori, però nel momento in cui ci sono stati i sorteggi avremmo firmato tutti per giocarci la qualificazione all’ultima partita. Siamo ancora in gara, dobbiamo fare pensieri positivi”.

La sconfitta con il Costa Rica è stata accantonata. “Siamo pronti – sottolinea Prandelli – e giocheremo per vincere. Abbiamo recuperato energie fisiche, sono convinto che siamo pronti anche a livello nervoso. Siamo convinti che serva la mentalità di cercare la vittoria, del resto non siamo capaci di giocare per pareggiare la partita. Se dobbiamo subire, dobbiamo anche essere bravi a contrattaccare immediatamente. Dobbiamo scendere in campo per far gol. In questo Mondiale ci sono molte più opportunità in fase offensiva, è un torneo molto equilibrato ed aperto. Anche per questo, le partite del passato non contano nulla. Conta solo il domani, conta l’atteggiamento propositivo e il modo di stare in campo”.
Il cittì ha anche definito la coppia Cavani-Suarez “tra le più forti dei Mondiali perché hanno senso del gol e si muovono bene. Noi dobbiamo essere bravi a dare poche opportunità a questi attaccanti”.

Assieme a Prandelli, in conferenza stampa era presente anche Andrea Pirlo che ha definito la partita di domani come ” una semifinale o finale. E’ una partita dentro o fuori, c’è la tensione e l’entusiasmo di vivere una gara così importante. Preoccupato? No, siamo consapevoli che è una partita fondamentale. Ma sappiamo la nostra forza e che dipende tutto da noi, questo ci dà una grande convinzione di poter fare una grande partita. Un’eliminazione sarebbe una grande delusione per me e tutta la squadra e la Nazione, ma non è un pensiero che abbiamo in testa, ci stiamo preparando perché non accada”.

Ad arbitrare l’incontro sarà il messicano Marco Rodriguez, che in questo Mondiale ha già arbitrato Belgio-Algeria. E’ internazionale dal 1999 ed è alla sua terza partecipazione nella fase finale della Coppa del Mondo. Non ha mai diretto una gara dell’Italia, ma nel 2007 a Yokohama è stato il fischietto della finale della Coppa del Mondo per club tra il Milan e il Boca Juniors.

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