Altra giornata di allenamento, per la precisione doppio, quest’oggi a Coverciano, prima della partenza di domani con destinazione Londra dove sabato 31 alle 20.45 italiane, gli azzurri affronteranno in amichevole l’Irlanda. Ma l’attenzione è stata catalizzata da due grandi ex della nostra nazionale, campioni del mondo nell’indimenticabile mondiale tedesco del 2006: Marcello Lippi ed Alessandro Del Piero. Il mister è stato in visita da Prandelli ed i suoi ragazzi per infondere fiducia, per il suo personale in bocca al lupo alla spedizione e per trasmettere un po’ di fortuna ‘mondiale’, necessaria per raggiungere grandi traguardi . “E’ stata una visita molto emozionante, bella, ho salutato tutti, i vecchi e i nuovi. Ho trovato – ha raccontato Lippi – un ambiente serenamente consapevole di quello che sta andando a fare, della propria forza e qualità. Ho detto a Giuseppe Rossi che ho il rimpianto di non averlo portato con me in Sudafrica. Lui mi ha abbracciato, come hanno fatto tutti gli altri. Tifo per tutti i giocatori della Nazionale, ma per lui in maniera particolare, visto che è l’unica volta in cui mi sono pentito di non aver convocato un giocatore, per la sua classe, la sua bravura, la sua genialità. A Prandelli ho solo augurato buona fortuna. Mi auguro che ci sia una continuità fra la mia Nazionale e quella che andrà in Brasile. Sotto il profilo psicologico, che è un aspetto determinante, c’è molta somiglianza fra il mio gruppo, che aveva vinto in Germania e che aveva fatto bene anche prima del Sudafrica, e quello che c’è oggi. L’augurio che faccio agli azzurri è che ci sia anche un pizzico di fortuna che ci vuole in un Mondiale”.

Ma è stato anche il giorno di Alex Del Piero, che ai microfoni di SkySport ha fatto i suoi pronostici. “Mi auguro sia il Mondiale di Mario Balotelli, ho la grande speranza che possa far bene e dare una mano a Prandelli. E lo stesso vale per Antonio Cassano, che ha grande esperienza internazionale. Sono due giocatori di talento e lo devono dimostrare nella vetrina più importante. Abbiamo ottimi attaccanti come Destro e Immobile ma lascio volentieri al ct la scelta. Lavorano con lui tutto il giorno e solo Prandelli sa chi sta meglio e chi si mostra più affidabile. Abbiamo sempre avuto grandi attaccanti e il gol non sarà un problema, poi troveremo una buona fase difensiva. Però attenzione, il Mondiale non si vince solo con i singoli, ci vuole gioco di squadra come capitò a noi nel 2006 in Germania”. L’ex capitano della Juventus chiude quindi con quelle che sono le sue favorite: “Il Brasile avrà grande pressione ma parte con i favori del pronostico. Vedo bene le sudamericane, oltre all’Argentina, occhio a Colombia, Cile e Uruguay”.

Alex del Piero

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