Italia, buona la prima! Buona, buonissima, super, perché buona è riduttivo. Aveva ragione Prandelli e noi dovevamo stare più calmi: l’Italia si farà trovare pronta per il grande appuntamento, aveva detto il c.t. dopo i mugugni per il doppio pareggio incolore contro Irlanda e Lussemburgo prima della spedizione in Brasile. Si farà trovare pronta sia a livello fisico che tattico. Beh, la gara di ieri è stata un capolavoro di tattica prandelliana per come siamo riusciti ad imbrigliare gli inglesi dando loro pochissime possibilità di essere pericolosi ma ancor di più non concedendo quasi mai il pallino del gioco che abbiamo sempre avuto in mano. Quando l’Inghilterra era con l’acqua alla gola per dover rimontare il 2-1, non ha quasi mai dato la sensazione di superiorità territoriale, fisica, tecnica. Il loro pareggio, gran gol, è stata un nostro colossale errore (l’unico) in una partita praticamente perfetta. Non a caso, nel dopo partita, Prandelli la definirà con l’aggettivo “epica, che ricorderemo a lungo”. Ed il c.t. di gare ne ha viste e disputate tante.

La vittoria di ieri è figlia non soltanto della sua sapienza tattica, ma della fiducia che ha riposto nei suoi ragazzi e nei suoi uomini, che non hanno tradito le sue attese. Ha sbalordito Matteo Darmian, 24 anni terzino destro che ha giocato una sontuosa prima gara mondiale, con il piglio da veterano e senza la paura di steccare alla prima. Sgroppate e cross da terzino vecchi tempi, ma anche coperture e senso della posizione, autoritario. Il giovane ragazzo ha stupito tutti in positivo e non a caso è stato scelto come migliore in campo assieme a Mario Balotelli. Dopo averlo nominato non possiamo rimandare il commento sul nostro centravanti. Dopo un anno di 4 e 5 in pagella, improvvisamente ha saputo studiare bene in queste settimane meritandosi un 8 pieno, se non 8 e mezzo. Perché Mario è così, se decide che non vuole mancare un appuntamento non lo manca (vedi semifinale Europei 2012 contro la Germania). Le domande che sorgono sono molteplici: è finalmente il campione ritrovato in grado di trascinare l’Italia lontano? E’ finalmente lontano, lui, dagli isterismi e dalle prestazioni mediocri che ne hanno contraddistinto gran parte del campionato con il Milan e delle gare giocate in maglia azzurra? Difficile dare una risposta, perché Balotelli è indecifrabile. L’auspicio di chi di calcio ne mastica è che finalmente sia scattata nella sua testa qualcosa e che la prova di maturità di ieri non rimanga isolata, ma serva a creare un nuovo SuperMario sul quale possiamo contare e che sappia caricarsi la squadra sulle spalle. Dopo questa notte, siamo tutti un po’ più speranzosi ed ottimisti. Nella gara di Manaus ha brillato anche la stella di un altro debuttante al mondiale, Salvatore Sirigu, all’altezza del miglior Buffon. Il tweet di Gigi che incitava “Forza grande Salvatore”, ha reso il portiere del Paris Saint Germain sicuro e senza sbavature, autore di almeno un paio di interventi decisivi. Abbiamo trovato un degno vice – Buffon.

Ma la squadra, nel suo insieme, ha disputato una partita da incorniciare, ed anche se l’autore del gol decisivo porta il nome di Balotelli, non dobbiamo dimenticare un altro tra i migliori in campo: Antonio Candreva. Sempre puntuale, cross perfetti, un palo nel primo tempo e l’assist al bacio per l’incornata vincente di Mario, Candreva ha dimostrato di essersi calato benissimo negli schemi prandelliani che ieri hanno sfruttato il meglio del talento laziale. Il primo gol azzurro è stato siglato da Claudio Marchisio, autore di una prova generosissima quanto a fiato e dispendio di energie unita alla solita grande tecnica che ha il centrocampista bianconero. Il principino era dappertutto, vera incarnazione dello spirito mondiale. E venne il suo momento, il genio Andrea Pirlo, il nostro brasiliano, un giocatore unico patrimonio del calcio. La finta per il gol di Marchisio, i soliti assist look e no-look, la solita sapiente regia ed un calcio di punizione con traversa da far rivedere nelle scuole calcio ma anche a chi segue altri sport. Magistrale, gli inglesi sono ancora sbalorditi, ma in realtà anche noi perché non smette di stupire. Chi ha fatto il suo, in maniera un po’ timida, è Marco Verratti, che forse ha pagato l’emozione del debutto e non si è reso sfacciato come lo è, solitamente, nel Paris Saint-Germain. Prova sufficiente la sua ma ha mostrato una discreta coesistenza con Pirlo, che era il dubbio più grande alla vigilia del match. Daniele De Rossi ha saputo ben contenere l’avanzata britannica, ricoprendo benissimo un ruolo di grosse responsabilità. Forse qualche sbavatura, ma la forza ed il talento di Daniele non si discutono, così come il senso della posizione che in pochi hanno come lui. Davanti alla difesa è una certezza. A proposito di difesa, detto di Darmian, il pieno recupero fisico di Andrea Barzagli ci ha tolto molti problemi, come nel salvataggio sul cross di Welbeck nel primo tempo, quasi paragonabile ad un gol realizzato.

Ma accanto alle note liete difensive, ce ne sono state un paio stonate. Se Giorgio Chiellini si può in qualche modo giustificare per aver ricoperto un ruolo, quello di terzino sinistro, a cui non è più abituato da anni e che richiede un grande dispendio di energie che a 30 anni è meno facile sopportare rispetto a quando se ne hanno 20, un po’ meno si può fare con Gabriel Paletta, autore di una prestazione del tutto insufficiente. Peccato. Ci si aspettava molto di più da lui, sicurezza, attenzione, precisione negli interventi ed anticipo sugli avversari, tutte cose che ieri sono mancate. In abissale ritardo sul gol del pareggio di Sturridge. Il recupero di Mattia De Sciglio dovrebbe riportare Chiellini al centro della difesa ricostituendo così la coppia di centrale juventini ed il milanista nella corsia di sinistra.

Adesso ci aspetta il Costa Rica che, a sorpresa, ha battuto la tanto temuta Uruguay con un netto 3-1. Sarà quindi scontro al vertice mentre Inghilterra ed Uruguay duelleranno per non uscire dal girone, chi l’avrebbe mai detto. Niente calcoli, andiamo a Recife giocando la nostra partita con la concentrazione di ieri. Al resto penseremo venerdì sera dopo le 19.45 italiane.

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