A poco più di 24 ore dall’inizio del Mondiale, in casa Azzurri è stato il giorno di Andrea Pirlo: il rinnovo del contratto con la Juventus fino al 2016, l’incontro con Juninho Pernambucano ma soprattutto la conferenza stampa, dove il centrocampista della nazionale ha dichiarato che smetterà con la maglia azzurra al termine dell’avventura brasiliana: “Penso di finire al termine del Mondiale. Sarebbe inutile continuare, darò spazio agli altri. Anche perché poi se venissi convocato e non potessi giocare mi incazzerei…”

Il nostro numero 21 darà tutto con la Juventus per i prossimi due anni, visto che proprio oggi è arrivata la notizia del rinnovo. “Sono molto contento, per altri due anni ho rinnovato per continuare questa bellissima avventura. Spero siano come i tre anni precedenti. Abbiamo altri obiettivi oltre al campionato, ci sarà tempo per centrarli”. Quanto alla compatibilità con Verratti, sempre più sicuro di giocare contro l’Inghilterra dopo aver smaltito i postumi influenzali, si è così espresso: “Va bene qualsiasi soluzione, se ne possono trovare tante, con Verratti non c’è nessun problema, chi sa giocare al calcio può giocare con chiunque. Abbiamo provato questa nuova soluzione con due registi più liberi di creare in giro per il campo. Ci piace, può dare grandi risultati e lavoriamo per migliorare ogni giorno. Marco è un grande giocatore, è molto giovane ma ha tantissima esperienza internazionale perché ha giocato partite importanti e dimostrato personalità. Rispetto al mio gioco è differente, lui gioca la palla più nel corto e nello stretto mentre io cerco maggiormente la profondità. Ha tutte le potenzialità per diventare un grandissimo”.

Passando ad analizzare il primo avversario dell’Italia, l’Inghilterra, Pirlo ha espresso molto rispetto per gli inglesi ma anche consapevolezza che giocando bene si potrà vincere la partita. “E’ una grande squadra, è migliorata parecchio, sono entrati i giovani ed ha grande facilità di corsa. Però sappiamo come affrontarli, li stiamo studiando, l’Italia contro di loro ha sempre fatto ottime partite”.

Nonostante lo scetticismo che c’è nei confronti della nazionale per i risultati e le prestazioni non brillanti degli ultimi tempi, il centrocampista ha rincuorato tutti dimostrandosi molto fiducioso. “Stiamo lavorando per migliorarci sia in fase difensiva che offensiva. Stiamo rivedendo le partite per capire gli errori da non ripetere, che spesso sono stati individuali, quindi ci vuole maggiore concentrazione”. Ma l’Italia è in grado di vincerlo il Mondiale? “Certo, quando gioco a calcio voglio arrivare in fondo. Abbiamo una squadra competitiva e cercheremo di dare il massimo per arrivare in fondo e per farlo c’è bisogno dell’apporto di tutti come successe nel 2006. Bastano 10 minuti dell’apporto di tutti per farcela”. Qual è il vostro sogno, adesso? “Il sogno di ogni bambino è giocare un Mondiale, specie in Brasile, patria di grandi campioni e del calcio. Abbiamo questa fortuna di affrontarlo, giocarcela alla grande e speriamo che sia un mondiale da ricordare per tutta la vita”.

In mattinata, Pirlo aveva incontrato Juninho Pernambucano: i due, tra i migliori specialisti di sempre sui calci piazzati, si sono scambiati le maglie, con il brasiliano che ha donato all’azzurro le divise del Vasco e della Selecao, mentre il centrocampista della Juventus ha regalato a Maria Clara, la 12enne figlia dell’ex Lione, la sua maglia con la dedica.

 

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