CATANIA – Finisce 2-2 il match tra Catania e Brescia allo Stadio Angelo Massimino. Cibali irriconoscibile, spalti semivuoti a causa della protesta dei tifosi contro la società di Pulvirenti. Il cuore del tifo organizzato rimane fuori dallo stadio.  Il Catania in campo prova a vincere, passando per due volte in vantaggio, prima con Cani, poi con Calaiò, ma il Brescia ha avuto il carattere e la possibilità di trovare il pari: prima Corvia, poi Caracciolo su rigore riprendono gli etnei e mettono ancora più in crisi i rossazzurri.

Due squadre che arrivano dal cambio in panchina. Ad inizio settimana per il Brescia è arrivato l’esonero di Iaconi, con il conseguente avvicendamento di Javorcic come guida delle “rondinelle”. A Catania lo scossone avvenuto ad appena 24 ore dalla gara, ha visto Sannino dare le dimissioni da allenatore del Catania, in fretta e furia e stato richiamato Pellegrino, la cui posizione è tutta da decifrare. Per il siracusano non c’è neanche il tempo di pensare alla formazione da mandare in campo, gli infortuni rendono tutto ancora più difficile. Sauro e Parisi sono i terzini della difesa rossazzurra, con Spolli e Rinaudo (adattato per l’occasione) centrali. A centrocampo spazio per i giovani Escalante, Odjer e Chrapek; attacco pesante con il tridente Cani – Calaiò – Leto.

Il Catania parte bene, cercando di aggredire gli avversari. Già dopo 10” i rossazzurri vanno vicini al vantaggio: Cani spreca su una ribattuta, dopo la precedente conclusione di Calaiò, Arcari ringrazia. Al 6′ però l’albanese si riscatta, spedendo il pallone in fondo al sacco su azione d’angolo. Il vantaggio non è però destinato a durare a lungo: al primo affondo il Brescia trova il pari con Corvia, abile a trafiggere Frison, concludendo al meglio un’azione di contropiede. Il Catania comincia a soffrire, ma la partita rimane equilibrata. Calaiò sbaglia la mira al 20′ e al 28′. Al 26′ ammonito Sauro: diffidato, salterà il Cittadella. Per il Brescia pericoloso Caracciolo al 27′ e al 35′, L’ultima occasione del primo tempo è sui piedi di Scaglia che su punizione impegna severamente Frison. Parità al termine della prima frazione di gioco e fischi impietosi dei pochi presenti allo stadio.

Nella ripresa match ancora all’insegna dell’equilibrio. Il Catania passa di nuovo in vantaggio con Calaiò, al 59′, con un bel tiro al volo su assist di testa di Cani. Catania che potrebbe anche allungare sugli avversari, ma Cani spreca. Al 68′ Chrapek ha l’occasione buona, ma il suo intervento viene sventato da un avversario sulla linea di porta. I rossazzurri non riescono a chiudere la partita e il Brescia ne approfitta: sciocchezza in area da parte di Sauro che atterra il funambolo Benali, dal dischetto si presenta Caracciolo che spiazza Frison. Il pari del Brescia arriva al minuto 84′, il Catania non riesce più ad essere pericoloso. Finisce così, tra i fischi dei pochi tifosi presenti. Durissima stagione per il Catania di Pulvirenti, la vittoria non arriva neanche tra le mura amiche. Suona il campanello d’allarme. Saranno vacanze di riflessione per tutta la società e l’ambiente rossazzurro.

CATANIA 4-3-3: Frison, Sauro, Spolli, Rinaudo, Parisi, Chrapek, Escalante, Odjer (dal 72′ Garufi), Leto, Calaiò, Cani (dal 71′ Jankovic). All. Pellegrino

BRESCIA 4-3-1-2: Arcari, Coly, Caracciolo, Di Cesare, Scaglia, H’Madat, Benali, Bentivoglio, Morosini (dal 71′ Sodinha), Corvia (dal 75′ Razzitti), Caracciolo. All. Javorcic

ARBITRO: Federico La Penna di Roma

MARCATORI: 6′ Cani, 15′ Corvia, 59′ Calaiò, 84′ Caracciolo (R)

AMMONITI: Sauro, Odjer, Chrapek (C), H’Maidat (B)

ESPULSI:

 

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