di Elisa Guccione

CATANIA – Villa Bellini è il palcoscenico della nostra intervista. Il testo è un canovaccio, come ai tempi della Commedia dell’Arte, perché con la vulcanica attrice Nellina Laganà è limitativo utilizzare schemi già predefiniti. La nostra è una chiacchierata informale e molto colorita in cui teatro, politica, cultura e giovani sono le priorità del nostro incontro. Diretta, precisa e senza troppi giri di parole, accompagnata dalla fedele Lilla, una dolce e furba cagnolina, esprime il suo pensiero sulla difficile situazione che sta vivendo non solo la nostra città ma l’Italia intera.998096_10200346963980174_1060144545_n

–          Recentemente ha vestito i panni della nonna in “San Giovanni Decollato”, caposaldo della drammaturgia siciliana. Non possiamo non parlare con lei, attrice di grande pregio e veterana del palcoscenico, della crisi che sta attraversando oggi il Teatro.

«La realtà è triste. Il Teatro è morto. Non c’è più ricerca, non ci sono più pezzi nuovi da proporre e si mettono in scena sempre gli stessi spettacoli. Questo non è un problema solo siciliano, ma coinvolge tutto il Paese».

–          Non è quindi una crisi legata solo alla mancanza di fondi e alla cattiva amministrazione di chi ci governa?

«No. Il pubblico si è disaffezionato, perché non ci sono più stimoli culturali. I giovani, oggi, non hanno più motivo di andare a teatro, perché hanno un’offerta cinematografica migliore e superiore rispetto alle normali programmazioni teatrali e non dimentichiamoci che il mondo del web offre di tutto e non solo spazzatura».1236204_10200523035621855_251088268_n

–          Qual è, secondo lei, la soluzione?

«Il teatro è ancora rivolto ad un certa fascia di pubblico che esclude i ragazzi. Si dovrebbero cercare delle novità per far ritornare i giovani in sala. I prezzi sono alti e i testi obsoleti, per questo il teatro non esiste più. Si deve riparare in qualche modo ai danni fatti da una sbagliata gestione politico – amministrativa, che si è intromessa in un mondo che non è il suo. I vari direttori teatrali, spesso, sono stati messi a comandare dal politico di turno creando, così, una concatenazione malata che non porta nulla di buono al teatro. Se non ci si libera da queste catene politiche non si andrà da nessuna parte».

–          Che atmosfera si respirava, invece, quando ha iniziato a muovere i primi passi sulle tavole del palcoscenico?

«Le idee erano tante e, soprattutto, c’era voglia di fare. Si sperimentava e si faceva di tutto per trovare strade nuove. Ora è diverso, manca la volontà e l’interesse di aiutare la creatività. Molti giovani non riescono ad emergere, perché non hanno, purtroppo, gli agganci giusti non per mancanza di bravura o impegno».301753_2872159046545_1755800899_n

–          Vive ardentemente il mondo del web e spara a zero contro la politica. Si è presentata anche alle scorse elezioni comunali sostenendo Enzo Bianco …

«Dovevo presentarmi alle elezioni, ma non ho fatto campagna elettorale  quindi non si può parlare di una vera candidatura. Ho sostenuto e sostengo Enzo Bianco con grande forza, perché penso che sia l’unico oggi a Catania che possa migliorare la situazione. La politica mi affascina».

–          Continuiamo su quest’argomento. Parliamo del recente risultato delle elezioni europee?

«I risultati di questa tornata elettorale hanno premiato un partito, il PD, che ha saputo rinnovarsi nel bene e nel male. Io sono una Civatiana. Apprezzo, però, in Renzi il coraggio di cambiare e mettersi in gioco. È stato punito Grillo, che non ha fatto altro che insultare tutto e tutti senza fare cose concrete».

–         Della nostra realtà catanese cosa ne pensa?

«Sono soddisfatta del lavoro fatto dall’assessore alla cultura. Licandro lavora bene nel web ed è sempre disponibile con i giovani. Si sta facendo un buon lavoro e mi auguro che vada sempre così».22737_1216939467090_3602615_n

–          Donna di teatro, cultura ed appassionata di politica. Cosa ne pensa dello scandalo relativo alla possibile truffa dei teatranti ai danni della Regione?

«Tutto finirà in una bolla di sapone. È un fatto esclusivamente politico».

–         22262_1221875190480_5810806_n Sognava di fare la giornalista. Ama da sempre scrivere ed è autrice di alcuni importanti adattamenti teatrali di Verga, Martoglio e Pirandello. Adesso sta scrivendo qualche sceneggiatura?

(ride)

«Sto scrivendo un libro satirico ambientato in un condominio. Mi ha contattato una casa editrice molto vicina alla Feltrinelli e sto lavorando a questo progetto con molta intensità. Vorrei fare, inoltre, uno spettacolo che coinvolgesse tutte le donne e sia solo per donne».

Elisa Guccione

 

 

 

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