Concluso  con lo svelamento delle sculture il Simposio “Oro nero dell’Etna – Estemporanea di Scultura in Pietra Lavica”. Il sindaco Caputo: “Un’esperienza assolutamente positiva a cui intendiamo dare continuità”.

10507139_4697076880312_614563870755287592_oBELPASSO  – Si è concluso  in piazza Duomo il Simposio “Oro nero dell’Etna – Estemporanea di Scultura in Pietra Lavica” con lo svelamento e la consegna ufficiale delle tre statue ispirate alla storia di Belpasso e scolpite dagli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Catania: “Figli di Efesto” di Santo Bonaccorso, “Melior de cinere surgo” di Angelo Alessandrini e “Rigenesi” di Salvo Spartà.

“Il Simposio – ha commentato entusiasta il sindaco Carlo Caputo – è stato per Belpasso un10497262_4697073880237_8572753509712980626_o lunghissimo momento di arte e cultura davvero di alto livello, che ha coinvolto oltre agli scultori anche i cittadini belpassesi che hanno mostrato curiosità e grande apprezzamento per l’opera svolta dai giovani artisti: un’esperienza assolutamente positiva che in forme e modi diversi vorremo assolutamente ripetere in futuro. Le statue che ci sono state consegnate – commenta Carlo Caputo – sono davvero pregevoli e presto troveranno adeguata collocazione nell’arredo urbano di Belpasso”.

Al taglio del nastro erano presenti, oltre al vicesindaco Giuseppe Zitelli e all’assessore Santi Borzì ed 10551728_4697075640281_3736618238394323322_oad una folta delegazione di consiglieri comunali, il direttore dell’Accademia Virgilio Piccari ed i professori Silvio Marchese, Antonio Portale e Paolo Giansiracusa.

Lo svelamento delle tre opere ha suscitato gli applausi e l’approvazione del pubblico, che ha poi assistito alla consegna delle borse di studio messe in palio dal Comune ai tre alunni dell’Accademia: le statue rimarranno in esposizione in Piazza Duomo fino al prossimo 3 agosto prima di essere ricollocate nel centro urbano di Belpasso.

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