NICOLOSI – È ormai iniziato il conto alla rovescia: tra pochi giorni il Museo Vulcanologico dell’Etna verrà riaperto con una nuova gestione, la cui forza risiede nel sinergico connubio pubblico-privato, ed un nuovo percorso espositivo, all’ insegna della dinamicità e della tecnologia.
Negli ultimi mesi, il Museo ha subito numerosi lavori di ristrutturazione, che hanno interessato in particolare le strutture interne, ed un vera e propria trasformazione con l’inserimento di tecnologie di ultima generazione, al fine di offrire una più attenta didattica museale ed una maggiore fruibilità delle informazioni a carattere turistico- divulgativo e scientifico.

“I lavori procedono e tra non molto verranno ultimati, di conseguenza pensiamo di riaprire il Museo la seconda settimana di luglio, molto probabiblmente giorno 11 – ha affermato Domenico Patanè dell’INGV – Sono stati realizzati diversi interventi nelle due strutture esistenti. Nella struttura in legno, oltre a lavori di ristrutturazione, è stato realizzato un piccolo punto di ristoro per offrire ai visitatori maggiori servizi. Molto probabilmente a questa struttura si potrà accedere gratuitamente, a differenza dell’altra per cui si dotrà acquistare un biglietto d’ingresso. Il grande plastico (dell’Etna e delle sue pendici ndr.) è stato ottimizzato, anche attraverso l’inserimento di una serie di geositi, punti di interesse; a supporto, verranno proiettati dei video. La sala grande ospiterà un Video Wall, ottenuto grazie ad un PON ministeriale, attraverso cui verranno fornite informazioni, utili per l’attività turistica, sullo stato attuale del vulcano, in collegamento diretto con la sala operativa di Catania. L’originaria casa di Mario Gemmellaro è stata ristrutturata internamente: nei locali verranno inseriti contenuti audiovisivi. Il protocollo d’intesa, che dovrebbe andare alla firma proprio nei prossimi giorni, ha visto un ampliamento ed il coinvolgimento di altre istituzioni: al Comune di Nicolosi, al Parco dell’Etna e all’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, si sono aggiunti la Rai, l’Accademia di Belle Arti di Catania e l’IBAM del CNR”.

A proposito dell'autore

Il sodalizio con l’attività giornalistica trova le sue origini in tempi remoti: dalla prima macchina da scrivere Barbie al giornalino della scuola elementare…dalla tessera professionale dell’Ordine dei giornalisti ad una totale identificazione con la scrittura come inscindibile alter ego. Particolarmente incline allo studio della storia dell’arte, amo aggirarmi per musei, biblioteche ed archivi, immancabilmente munita di penna, taccuino, reflex, viaggiando alla scoperta di ingiallite pagine di storia ed incantevoli tesori nascosti.

Post correlati

Scrivi