NICOLOSI – Nei giorni scorsi è stato firmato il protocollo d’intesa “DEMETRA – Le Terre dell’Abbondanza” tra i comuni di Grammichele, Nicolosi, Piedimonte Etneo, Ramacca, Riposto, Santa Venerina e Scordia “per l’avvio di scambi volti alla promozione e alla valorizzazione dei rispettivi territori comunali”. Il documento è stato sottoscritto dai sindaci dei sette comuni coinvolti, rispettivamente: Salvatore Canzoniere, Antonino Borzì, Ignazio Puglisi, Francesco Zappalà, Vincenzo Caragliano, Salvatore Greco, Franco Tambone.
L’obiettivo è quello di avviare un lavoro di collaborazione sinergica per sviluppare una pianificazione congiunta, riguardante “i settori delle attività produttive, della formazione e delle politiche comunitarie”, nell’ambito della “programmazione regionale, nazionale ed internazionale 2014/2020”. Il protocollo ha la durata di tre anni, da gennaio 2015 a dicembre 2017, ed il comune delegato Capofila è Nicolosi, il quale avrà dei compiti ben precisi: organizzare e promuovere i progetti inerenti l’accordo e lo sviluppo dei territori coinvolti; intessere dei rapporti comunicativi con le diverse istituzioni circa i progetti da realizzare; indicare i Partner per la promozione per Expo Milano 2015; dopo aver informato gli altri comuni, coinvolgere altre realtà, siano esse amministrazioni locali e/o enti pubblici, all’interno del protocollo.
Per saperne di più, siamo andati ad intervistare il sindaco di Nicolosi, Antonino Borzì.

– Qualche giorno fa è stato firmato il protocollo d’intesa “DEMETRA – Le Terre dell’Abbondanza”, potrebbe parlarci di questo accordo tra comuni?
“Abbiamo sottoscritto questo protocollo d’intesa in sette comuni che a prima vista possono sembrare anche distanti: secondo me la forza di questa unione di comuni è proprio il fatto cha siamo comuni diversi, quindi possiamo proporre ad Expo, ma anche per l’attivazione di finanziamenti comunitari, caratteristiche diverse ed avere maggiori possibilità di usufruire delle risorse stanziate per il 2014-2020. La comunità europea ha indicato delle direttive secondo cui beneficeranno dei finanziamenti proprio le zone vaste, quindi i raggruppamenti di comuni: in quest’ottica abbiamo fatto questo tipo di intervento e speriamo di poterlo anche ampliare ad altri comuni. Il prossimo 24 febbraio avremo la prima seduta, in cui i comuni dovranno delegare due rappresentanti, un tecnico ed un politico, per far parte di questo comitato ed iniziare a lavorare a questo protocollo. Il primo obiettivo è quello di Expo Milano 2015: abbiamo già aderito al Cluster Bio-Mediterraneo della Regione per fare in modo che i comuni siano presenti ad Expo, ma il protocollo sarà un ulteriore modo per far crescere questa nostra partecipazione alla manifestazione internazionale. Attraverso questo protocollo vogliamo sfruttare le possibilità fornite sia dalla comunità europea, dallo stato italiano e dalla regione siciliana, riuscendo a partecipare a quante più iniziative possibili per lo sviluppo e la valorizzazione dei nostri territori”.
– Nicolosi è il comune delegato capofila: da cosa nasce questo importante riconoscimento?
“È la prima volta che il Comune è chiamato a guidare un protocollo d’intesa, un’unione ed un accordo, tra comuni così importanti e posso dire che i colleghi sono stati ben contenti di attribuire a Nicolosi questo ruolo, questa funzione di guida, forse anche perché, dal punto di vista turistico, siamo una realtà importante a livello provinciale. Questa nostra peculiarità è stata valorizzata, così come verranno sviluppate quelle degli altri comuni, ecco perché, come ho affermato prima, ci completiamo molto bene all’interno dell’unione. Ad esempio, Riposto ha l’altra grande risorsa che è il porto e mettere insieme quest’ultimo e la porta dell’Etna è molto interessante: già con il sindaco Caragliano abbiamo discusso circa le iniziative da attuare per unire i due comuni, dal punto di vista turistico”.
– Il protocollo d’intesa è frutto di un’idea di un singolo Comune? Come è nato il progetto dell’accordo?
“La scelta di queste realtà è nata da un sentire comune, manifestato dai sindaci in occasione di diverse riunioni, in cui abbiamo discusso su come poter mettere insieme le risorse dei nostri territori. Infatti, il nome del protocollo è stato scelto perché riteniamo che, dal punto di vista ambientale, produttivo, turistico, siamo delle terre ricche di peculiarità e vogliamo valorizzarle insieme. Non c’è stato un motivo particolare per cui si sono uniti questi sette comuni, si è trovato un accordo su questi temi di valorizzazione del territorio”.
– Nell’ambito del protocollo d’intesa, avete già espresso delle predilezioni specifiche verso determinati settori, in cui sviluppare progetti ed iniziative?
“Si è aperti a tutte le soluzioni: valuteremo tutte le opportunità che ci verranno fornite. Sicuramente lo sviluppo turistico e quello agroalimentare sono i settori in cui lavoreremo maggiormente”.

Antonella Agata Di Gregorio

A proposito dell'autore

Il sodalizio con l’attività giornalistica trova le sue origini in tempi remoti: dalla prima macchina da scrivere Barbie al giornalino della scuola elementare…dalla tessera professionale dell’Ordine dei giornalisti ad una totale identificazione con la scrittura come inscindibile alter ego. Particolarmente incline allo studio della storia dell’arte, amo aggirarmi per musei, biblioteche ed archivi, immancabilmente munita di penna, taccuino, reflex, viaggiando alla scoperta di ingiallite pagine di storia ed incantevoli tesori nascosti.

Post correlati

Scrivi