Daniele Lo Porto

NICOLOSI – La vicenda  di Mascalucia, dove un paio di mesi fa un bambino è stato sbranato dal suo dogo argentino,  non è servita a niente. Ieri poteva accadere di peggio, nella pineta dei Monti Rossi, a Nicolosi, nell’area verso Ragalna, quando un dogo lasciato libero dal suo padrone si è avventato contro una coppia di cani e una coppia di adulti che li stava accompagnando. Una mattinata di relax si è trasformata in un incubo: il dogo ha azzannato l’altro cane maschio che si è difeso, ma rischiava di soccombere e il padrone è intervenuto in sua difesa senza però riuscire a separarli o costringere alla fuga il cane aggressore che, anzi, lo ha morso alla gamba. Solo dopo alcuni minuti è arrivato il proprietario del dogo, che nel frattempo era stato bloccato dalla moglie dell’uomo aggredito, su un fuoristrada, con un bambino, ma nel frattempo. “Mi è scappato…” si è giustificato in modo poco convincente. Il cane, ammesso che sia scappato, avrebbe dovuto avere la museruola. E se invece di un altro cane avesse aggredito un bambino che non poteva difendersi?

Dopo le cure mediche, quattro punti per ricucire le ferite lasciate dai denti,  l’uomo ferito ha presentato denuncia ai Carabinieri. Sembra che la pineta dei Monti Rossi sia  totalmente priva di controllo, benché sottoposta a tutela ambientale, ed episodi come quello avvenuto domenica non siano rari. sarebbe auspicabile che Polizia municipale di Nicolosi, Carabinieri o il Corpo forestale svolgesse un servizio di controllo, quando meno nei giorni festivi quando la pineta è logo di attrazione per famiglie con bambini e anziani.


-- SCARICA IL PDF DI: Nicolosi, dogo argentino aggredisce cani e padroni: cure mediche e denuncia --


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