Nicolosi

Nicolosi – “Dacci i soldi!” hanno urlato due malviventi che, nella notte tra il 22 e il 23, si sono presentati alla guardia medica, fingendo un malore.

Erano circa le 4, quando due soggetti, dichiarando la necessità di cure mediche, si facevano strada all’interno dell’ambulatorio.

La dottoressa di turno, terrorizzata dalla minaccia di un’ascia, ha consegnato loro quanto aveva in tasca: una banconota da 20 euro. Insoddisfatti dal magro bottino, i due, hanno riversato la rabbia iniziale contro gli arredi, distruggendoli, hanno malmenato e infine costretto il medico a salire nella sua auto e recarsi presso il bancomat più vicino per prelevare tutto il denaro consentitole dal suo plafond, circa 450 euro.

La donna veniva poi lasciata in strada, derubata del telefono cellulare e dell’auto.

Nonostante lo shock dovuto alle violenze subite, la donna è riuscita a lanciare l’allarme grazie al cellulare di un cittadino, immediatamente le pattuglie dei Carabinieri, sulla base del piano antirapine predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania, hanno fatto scattare le ricerche. Tempestivamente una gazzella del Nucleo Radiomobile di Gravina di Catania, ha intercettato e inseguito nel territorio di Mascalucia la Fiat Punto rubata, bloccando i rapinatori e rinvenendo oltre alla refurtiva, anche gli oggetti utilizzati per compiere i gesti efferati.

I fatti criminali hanno destato nell’opinione pubblica una notevole preoccupazione, il comune pedemontano è noto per essere un posto tranquillo, ma il problema delle aggressioni ai medici di turno alla guardia medica di Nicolosi, non è un problema nuovo.

Il poliambulatorio si trova infatti, in una zona periferica e isolata e stando a quanto denunciato dagli stessi medici: “non è mai stata provvista delle dotazioni di sicurezza previste contrattualmente per i presidi di continuità assistenziale della regione”.

Una notte di panico, che si è conclusa con l’arresto e la traduzione nel carcere di Piazza Lanza dei due malfattori: un 36enne di Nicolosi e un 34enne di Belpasso, che dietro i fumi dell’alcool imbracciando un’ascia erano partiti a mietere terrore.

Anna Agata Mazzeo

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi