NICOLOSI – Il passaggio da polo attrattivo a struttura fatiscente è stato graduale: l‘ingente e degradata pista di pattinaggio sul ghiaccio di Nicolosi non passa certo inosservata agli occhi di chi si trova a percorrere il viale alberato, molto frequentato come luogo di ritrovo anche per la presenza di pizzerie e ristoranti.

10805612_10200214773007444_5984293416074477205_nLa struttura realizzata dalla Provincia di Catania, guidata da Nello Musumeci in qualità di presidente, è stata gradualmente abbandonata e definitivamente dismessa con Giuseppe Castiglione: da quel momento sono state avanzate, nel corso degli anni, delle proposte per risolvere la gravosa situazione e molto spesso su segnalazione degli stessi cittadini che, a causa della struttura, hanno perso un importante luogo di ritrovo. Nei giorni scorsi la struttura ormai fatiscente è stata oggetto di un servizio della troupe di “Striscia la notizia”.

10671473_10200214778087571_1436092862482454939_nNegli ultimi tempi, la Provincia ha presentato al Comune di Nicolosi un nuovo progetto che prevede il cambio di destinazione d’uso della struttura, al fine di restituire la fruibilità del luogo. Per saperne di più abbiamo intervistato Antonino Borzì, sindaco di Nicolosi.

– La Provincia ha presentato al Comune di Nicolosi un progetto per rendere nuovamente fruibile la struttura della pista di pattinaggio. Potrebbe parlarci di questo nuovo progetto? “La Provincia ha presentato un progetto per la ristrutturazione dell’area mantenendo la copertura, prevedendo un utilizzo diverso, rispetto a quella che era la pista di pattinaggio. Il Comune sta attentamente valutando questo progetto per comprendere il tipo di intervento che l’ente vuole fare, come può essere utilizzata in altro modo questa struttura e se ci sono disponibilità anche da parte di privati eventualmente per la gestione, in quanto noi non possiamo prenderci carico della struttura senza poterne garantire la manutenzione. La Provincia non ha nessuna intenzione di smontare la struttura, in quanto l’operazione ha un costo esagerato che non può sostenere in questo momento”.

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– Negli ultimi tempi, in via ufficiosa si è appreso che un Comune della provincia ha presentato all’ente la richiesta di voler usufruire della struttura. In merito, può fornirci qualche informazione?

“Credo che non ci siano altri comuni interessati alla pista, anche perché la struttura di fatto non si può spostare, forse solo la copertura eventualmente potrebbe essere trasportata. Per quanto riguarda l’assetto della pista, ad esempio, i motori sono inutilizzabili in quanto fuori norma per le emissioni di anidride carbonica nell’aria”.

– È possibile ripristinare la struttura come pista di pattinaggio su ghiaccio?

“Ripristinarla come pista di pattinaggio è quasi impossibile, in quanto nessuno può occuparsi della sua gestione, neanche un privato perché non ci sono attività collaterali rispetto alla stessa struttura. L’introito di una pista di pattinaggio non può essere costituito solo dall’affitto dei pattini, per un ritorno economico dovrebbero sussistere delle attività collaterali in grado di produrre un guadagno per il gestore. Infatti, la Provincia per gestire la struttura investiva circa 300.000 euro annui, a fronte di 15/20.000 euro di incasso: oggi per un ente pubblico è impensabile gestire una struttura di questo genere”.

Antonella Agata Di Gregorio

 

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