Il sindaco di Misterbianco in un alterco con il consigliere (maresciallo) Russo oltraggia i Carabinieri. Angelo Attaguile ne chiede le dimissioni

Se ce l’avessero raccontato non avremmo mai creduto a quello che abbiamo ascoltato, ma c’è l’audio in rete e non si scappa.

Il sindaco di Misterbianco, Nino Di Guardo, durante il Consiglio Comunale, del 15 giugno scorso, ingaggia un’animata discussione col consigliere comunale Marcello Russo, nonché maresciallo dei Carabinieri.

L’alterco verte sulla situazione economica del Comune di Misterbianco, Marcello Russo chiede spiegazioni al sindaco sul bilancio del Comune e in particolare su dove siano finiti i 4 milioni di euro lasciati in attivo dall’amministrazione precedente.

L’indicibile accaduto ha dell’inverosimile soprattutto perché viene dal primo cittadino misterbianchese, che le istituzioni le dovrebbe tutelare. Di Guardo invece ha dato mostra di un inesistente senso civico, disprezzo per l’Arma dei Carabinieri, per le forze dell’ordine e per le istituzioni tutte.

Di Guardo si rivolge a Russo con tono intimidatorio e per attaccarlo, forse trovandosi a corto di argomenti, oltraggia, oltre il consigliere, pure i Carabinieri, sapendo che Russo è un maresciallo dell’Arma. Ecco l’integrale oltraggioso vituperio di Di Guardo, tutto in vernacolo misterbianchese:

“Maresciallo iu u sacciu ca lei indaga su tuttu, però a dire la verità, ho letto l’ultima, gliela dico affettuosamente e all’orecchio. Quannu lei rici ca u Cumuni si fici rari i soddi ra banca, l’anticipazioni, e quindi è sull’orlo del fallimento. Lei ignora e rici na stupidaggini. Ha ragione u Cumuni s’ha fattu anticipari i soddi, ma la dificienza di cassa caro signori sapi com’è. Se lei fussi miladdariu si trova in Inghilterra e non avi soddi ma lei resta miladdariu”.

“Il Comune di Misterbianco, mi faccia parlare maresciallo. Lei nun sapi nenti e sempri a parrari. E si sapi quacchi cosa? Il comune di Misterbianco per sua conoscenza chiuderà in attivo con un avanzo. U fattu ca ci mancanu i soddi ca mancu va pututu rari u stipendiu a vuatri è picchì i tassi si stanu pavannu ora e quindi c’è una differenza tra quello che debbo uscire e quello che debbo entrare. Ora arrivanu i tassi e quindi si colmerà quella deficienza. U bilanciu è nautra cosa della dificienza de cassi”.

“Lei sarà un bravu brigaderi, sapi puttari i manetti ma di sti cosi nun capisci un accidente, e quindi lei non si deve avventurare a scriviri cazzate, picchì annunca a poi fa a cumpassa ro scunchiurutu. E io non voglio che lei faccia questa figura, meglio tacere caro signore”.

“Ascolti, lei nun sapi nenti. Lei na diri sciocchezze, s’informi con qualcuno e si faccia spiegare la differenza tra struttura di un bilanciu e liquidità di cassa. Mi pozzu truvari senza soddi ma pa pozzu passari bona. Ma pozzu passari cu soddi na cassa ma però staiu fallennu. Sono cose distinte e separate”.

“Un consiglio le voglio dare, non si avventuri in strade che non conosce picchì ci ponu essere puttusa e si sdurruba da rintra, e dopu cu u veni a pigghia ca pisa oltre 150 chili. Maresciallo io per il suo bene lo dico. Maresciallo si faccia la sua strada e non faccia strade che sconosce”.

“Cu c’ho potta docu, tutto ca gira, tuttu ca fa denunce, lei u sbirru a Misterbianco non lo deve fare, su fa unni travagghia. Lei a Misterbianco deve fare il consigliere non po’ fari u sbirru a Misterbianco.”

“A Misterbianco c’è una amministrazione di persone per bene, oneste, nei confronti dei quali i sbirri non hanno cosa fare. Se ne devono andare i sbirri, picchì i sbirri ci fanno schifo”. 

Dopo il biasimevole e vergognoso comportamento a Di Guardo non resta che fare un solo gesto: dimettersi. Come può continuare a fare il sindaco un amministratore che nell’esercizio delle sue funzioni oltraggia i Carabinieri?

Angelo Attaguile, leader di Noi con Salvini in Sicilia e segretario della Commissione nazionale Antimafia, chiede le dimissioni di Di Guardo e investe la Commissione Antimafia della vicenda.

ATTAGUILE

“Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo sono di una gravità inaudita – commenta l’on. Angelo Attaguile – a tal punto che il primo cittadino misterbianchese, a mio avviso, adesso non può far altro che chiedere scusa alle forze dell’ordine e dimettersi un istante dopo dalla carica istituzionale che ricopre”.

Secondo Angelo Attaguile, “passa un messaggio gravissimo che un membro delle istituzioni neppure deve permettersi di pensare. Dobbiamo aprire gli enti pubblici alle inchieste, al confronto, alle ispezioni, alle verifiche, alle critiche, perché tutto questo porta trasparenza e molto spesso può offrire un utile contributo per chi amministra. I cittadini e le forze dell’ordine che denunciano disfunzioni – conclude Angelo Attaguile – sono amici degli amministratori e non sbirri da allontanare, termine che offende tutti gli uomini delle forze dell’ordine che ogni giorno rischiano la propria incolumità per garantire serenità alla nazione. Invito, pertanto, Di Guardo alle dimissioni ed esprimo piena solidarietà al consigliere Russo. Nei prossimi giorni, infine, mi farò carico d’investire la commissione nazionale Antimafia della vicenda e chiederò che tutti gli atti, in primis il verbale della seduta del consiglio comunale in questione, siano trasmessi alla commissione Nazionale Antimafia”.

Ascolta l’audio di Di Guardo pubblicato in rete del giornale online laspia.it.

Vincenzo Adalberto 

 

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